Noemi Scibilia (M5S): “L’inesperienza c’è , ma la stiamo superando subito”

Pubblicato: venerdì, 12 agosto 2016
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Abbiamo incontrato Noemi Scibilia Consiere Comunale del Comune di Alcamo del Movimento Cinque Stelle per parlare dell’elezione di tanti giovani come lei e della situazione politica ad Alcamo.

Noemi ScibiliaQuali le prime emozioni entrando in Consiglio Comunale?

Una delle emozioni più grandi per un’appassionata della politica è entrare a far parte delle Istituzioni, se specialmente in “tenera età” come è capitato a me, poi il risultato è stato schiacciante, la gente ci ha dato una fiducia enorme e quindi ci sentiamo la responsabilità di dover dare qualcosa di importante alla Città, anche perché crediamo che si deve dare un segnale forte e chiaro. Se sono rimasta ad Alcamo è perché ci tengo alla mia terra e mi piace pensare ad una Sicilia diversa. Una Sicilia che però non deve essere un sogno lontano, noi pensiamo che possiamo dare tanto con piccoli segnali e gesti, non pensando di fare una rivoluzione nell’arco dei cinque anni, pensiamo che gradualmente si può dare tanto.

Secondo lei con il voto amministrativo la gente ha voluto inviare un messaggio?

Un messaggio chiarissimo, io e un altro giovanissimo siamo stati eletti nel Movimento 5 Stelle, probabilmente raro o unico caso nella storia della Repubblica italiana. Questo è accaduto perché la gente era stanca ed è ancora stanca di quello che politica ha prodotto negli ultimi anni, quindi ha visto nei volti dei giovani il cambiamento non formale ma sostanziale. Ovviamente il giovane non ha la verità assoluta, noi cerchiamo di rappresentare quella giovinezza pura che vorrebbe portare lealtà e giustizia all’interno della politica.

Come giudica i primi passi della nuova Amministrazione?

Ci aspettavamo tutto quello che sta accadendo, non ci aspettavamo l’emergenza rifiuti all’indomani dell’insediamento dell’Amministrazione, emergenza che non è un problema comunale, ma non vogliamo scaricare le responsabilità agli altri, vogliamo assumerci tutte le responsabilità e penso che lo stiamo facendo nel migliore dei modi cercando di gestire bene la questione rifiuti, sensibilizzando la gente a produrre meno RSU. Alcamo è un comune virtuosissimo che paga le inefficiente di altri Comuni, quindi cerchiamo di diffondere questa idea di virtuosismo nelle altre città. I primi passi sono positivi, forse qualcuno pensava che nel giro di pochi mesi si poteva cambiare Alcamo, ma paghiamo le inefficiente degli anni passati e in un mese sicuramente non si poteva fare un miracolo. Non siamo mai stati amministratori ma la buona volontà è stata messa in campo dagli Assessori e dal Sindaco.

Allora si può dire che l’inesperienza si paga?

L’inesperienza c’è perché è la prima volta che amministriamo, ma la stiamo superando subito, perché ci siamo ritrovati davanti delle questioni importantissime, ci siamo messi subito in cammino verso un nuovo modo di amministrare.

Una sua proposta personale per Alcamo?

La cosa che mi preme di più è fare qualcosa per i giovani, riuscire a creare contenitori culturali che possano fare interagire i ragazzi, i più giovani e quelli meno giovani, parlo della fascia più sensibile dei 14enni 15enni 16enni, che hanno perso gli esempi, è fondamentale investire su questa fascia d’età, affinché si possa creare una generazione di giovani pensanti, che nascono e crescono in un ambiente di giustizia e legalità. L’obiettivo è dare voce a questi ragazzi, ascoltarli capire quali sono le loro esigenze, cosa vorrebbero e come vorrebbero la loro città. Cosa può fare un’Amministrazione per loro? Ascoltarli è il primo passo per poter riuscire a dare un segnale importante, così, io insieme a Francesco Viola e tanti altri giovani presenti in Consiglio Comunale, possiamo portare avanti iniziative che valorizzino questa fascia di età sempre escluse, o almeno escluse in maniera parziale. Quindi oggi c’è una perdita-mancanza di valori, non c’è più il grande esempio della Famiglia, della Politica e noi vogliamo far capire che la politica si può fare da giovane, non bisogna diventare adulti per poter fare politica. Noi vogliamo far capire ai ragazzi che bisogna dare un contributo per cambiare le cose, cercando noi di dar loro gli strumenti per poter cambiarle.

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