Un viaggio in Italia con la radio accesa

Pubblicato: martedì, 26 luglio 2016
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Cristina DonàUn viaggio in Italia con la radio accesa, tracce di storie italiane, di italiane, che parlano di una violenza sulle donne in crescita allarmante.
A raccontare queste storie sono la voce incantatrice di Isabella Ragonese e la musica di Cristina Donà, in scena insieme in un reading- concerto per la XXXV edizione delle Orestiadi mercoledì 27 luglio, ore 21.15
Isabella Ragonese, attrice palermitana molto amata al cinema oltre che a teatro, è per la prima volta alle Orestiadi con uno spettacolo di sua ideazione su un tema di drammatica attualità: “Si parla molto di femminicidio in questi mesi perché forse è aumentato il coraggio di denunciarlo. Parlo anche di quelle piccole violenze psicologiche che la donna subisce in quanto ha ottenuto sempre più spazio a livello sociale. Credo che l’unico modo per uscirne sia quello di educare i nostri figli maschi nel rivedere il loro modello di maschile. isabella ragoneseE l’arte, anche se molto in sordina, ha un ruolo importante: può educare raccontando la realtà”
Tratto dal testo teatrale di Stefano Massini L’Italia s’è desta, e dal Manuale per ragazze di successo di Paolo Cognetti, Italia Numbers, i numeri italiani, sono quelli che disegnano il nostro “rapporto Italia” raccontando le vittime ignote che si aggiungono al pallottoliere della cronaca usa e getta.
A partire dal dato numerico “Parliamo di donne e di diverse sfumature del femminile”, spiega Cristina Donà, cantautrice sperimentale “c’è la cronaca di una denuncia non fatta di un caso di violenza, piuttosto che il racconto personale di una donna in carriera”
Indaga il tema del predominio maschile nella nostra società anche il documentario Al di là dello specchio di Cecilia Grasso, prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, in programma alle ore 19. Come sarebbe, per una donna, vivere una giornata da uomo? I retroscena di uno spettacolo Drag sono l’occasione per esplorare dall’interno il Kinging, realtà poco conosciuta che mette in discussione gli stereotipi di genere.
Prima di questi appuntamenti è possibile partecipare al laboratorio di visione per il pubblico “Incontrarsi e Rivedersi”, un’occasione di approfondimento e confronto sull’esperienza della visione dedicato al pubblico delle Orestiadi. La partecipazione è gratuita con iscrizione sul sito del Festival.
Fino alle 20 il biglietto d’ingresso da diritto ad una visita alla collezione d’arte del Museo delle Trame Mediterranee.

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