Abc ricorda Paolo Borsellino: “La lotta alla mafia si fa nelle delibere, nei bandi di gara…”

Pubblicato: martedì, 19 luglio 2016
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abcALCAMO. Nel giorno del ricordo di Paolo Borsellino, ma anche dei ragazzi della sua scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, Abc esprime il proprio ricordo attraverso un pensiero detto ribadito anche nei vari interventi succedutisi durante la scorsa campagna elettorale.

Oggi, nel ricordare la strage di 24 anni fa Abc ricorda a gran voce che non è solo questione di parole, di dichiarazioni, è soprattutto un impegno costante, nelle stanze dove si decidono gli appalti, dove si stilano i bandi di gara, che si gioca una parte fondamentale del percorso contro la mafia.

Di seguito il comunicato integrale: “È troppo facile andare in giro e farsi belli con la storia dell’antimafia: <<La mafia è brutta, la mafia va combattuta, non voglio i voti della mafia>>, tutti lo possono dire e quasi tutti lo fanno, ci si prende quei 3 secondi di gloria e stop. Ma mica è antimafia: queste sono CHIACCHIERE. Sapete come dicevano i latini? Verba volant – le parole volano – e sapete perché? Perché le parole non hanno consistenza, non hanno peso, sono fatte di niente. La lotta alla mafia, quella vera, si fa nelle delibere, nei bandi di gara, nei capitolati, giorno per giorno, davanti ad un mostro enorme, davanti ai giudici, mettendoci la faccia, i soldi, il tempo. E se hai veramente le palle, alla fine, vinci”. Sono passati 24 anni da quel luglio del ’92, da quei boati che ancora riecheggiano nella memoria di chi c’era e hanno segnato un punto cruciale nella vita delle successive generazioni. Quei fatti, con la loro violenza scioccante e dirompente, hanno prodotto una “valanga” concreta e tangibile di persone – donne e uomini liberi – che non potevano più sottostare al silenzio e al giogo violento con cui la mafia cercava di soffocare tutto ciò che le stava intorno. La lotta alla mafia è fatta di persone in carne ed ossa, di azioni concrete e risolute mosse dalla consapevolezza che esiste una consistente parte onesta e libera della società che lotta e collabora con le Istituzioni ma, se necessario, ne denuncia i fatti illeciti che vanno contro l’ideale di legalità e la ricerca persistente del bene comune. L’antimafia è fatta di esempi da seguire, di lotte da condividere e di impegni concreti e quotidiani da rispettare. Il Movimento ABC – Alcamo Bene Comune è stato, è e sarà sempre espressione della forza, del coraggio e della tenacia di quegli uomini e donne che si oppongono non ad una, ma a tutte le svariate sfumature e forme che la mafia può assumere. Siamo noi, tutti noi cittadini liberi e consapevoli, l’eredità più grande e la vittoria più bella di Paolo Borsellino.”

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