Dionisiache 2016: Grande cartellone e trepidante attesa

Pubblicato: mercoledì, 15 giugno 2016
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foto02 foto01CALATAFIMI SEGESTA.  Superate le difficoltà incontrate nelle settimane scorse a livello burocratico ed economico, finalmente il festival delle Dionisiache può partire.

L’appuntamento è con la Musica per giorno 1 luglio alle 19,15, si celebra infatti il 400esimo anniversario dalla morte di Shakespeare.

Un appuntamento con la cultura che vedrà oltre 40 spettacoli e diversi luoghi del territorio coninvolti, oltre il Teatro Antico di Segesta, tra cui il Borgo antico.

Si celebreranno i due anniversari volti a ricordare Shakespeare e Cervantes, si ricorderà anche Ludovico Ariosto, ci sarà il classico appuntamento con le commedie classiche e le tragedie classiche, molti laboratori, le orchestre. Dal 1 luglio al 4 settembre sarà difficile non entrare a far parte di questo meraviglioso evento che sono le Dionisiache. Non mancheranno, neanche quest’anno, le Albe che permetteranno, accompagnati dagli attori, di assistere al rito naturale della nascita del nuovo giorno. Difficile non innamorarsi di Segesta, sia che la si visiti per la prima volta, sia per chi la vive quotidianamente.

“Non è stato il desiderio di una Rassegna Performante che ha orientato l’Amministrazione Comunale verso la replica dell’esperienza dello scorso anno – sottolinea Vito Sciortino, sindaco di Calatafimi Segesta – , bensì la consapevolezza del rispetto che si deve alla cultura quale strumento di crescita dell’uomo e di sviluppo per il Territorio in cui la cultura stessa viene somministrata a piene mani. Non mancano, infatti, nel Cartellone del eventi che ben si adattano ai più variegati gusti dello spettatore: l’Incanto della Musica, la Suggestione delle Albe, il Pathos del Dramma e delle Tragedie, il Diletto delle Commedie, il Tributo che viene conferito a WILLIAM SHAKESPEARE, A CERVANTES ED A LUDOVICO ARIOSTO nelle particolari ricorrenze che li riguardano, la Valorizzazione dei Giovani Talenti con gli ampi spazi riservati ai Laboratori Teatrali che riempiono di vita le giornate di Calatafimi Segesta, ricca di numerose attrazioni culturali e meta di tantissimi visitatori, ed hanno il loro epilogo nel maestoso scenario del Teatro Antico. Ed è proprio la novità dei Laboratori – conclude il sindaco Sciortino – che ha dato l’impronta diversa al festival; quella impronta che rende l’intero tessuto sociale della città partecipe dell’Evento e nel contempo beneficiario dei suoi effetti positivi. È stato un percorso ad ostacoli, ma la determinazione messa in campo da tutte le parti in causa che non hanno voluto rinunciare ad un’occasione unica nel suo genere, ha fatto si che il primo Luglio si alzi il Sipario su una Kermesse che il Mondo attende e che per certi versi ci invia anche”.

Si parla di un fenomeno che aumenta il flusso turistico in maniera esponenziale e permette di fidelizzare gli appassionati generando soddisfazione e reddito per il territorio, elementi di certo non secondari.

Soddisfatto anche il Direttore Artistico Nicasio Anzelmo:“Il festival – sottolinea – quest’anno apre le sue porte a tre grandi eventi, i 400 anni dalla morte di Shakespeare e Cervantes e i 500 anni dell’Orlando Furioso di Ariosto. Sarà un Festival che si riapre al territorio partendo dall’idea che il Teatro è un bene comune. Dunque un Teatro che viene aperto alle identità culturali della Regione Sicilia. Un Festival che appartiene a tutti. È un Festival corposo, che siamo riusciti a fare grazie all’impegno e alla perseveranza dell’Amministrazione comunale che lo ha voluto fortemente, nonostante i molteplici problemi”.

“Prima del 2015 – dice il direttore artistico – le Compagnie arrivavano a Teatro, dopo che i tecnici la mattina avevano montato le scene, si esibivano e la sera tornavano da dove erano venuti. Dal 2015 e anche quest’anno, il Teatro, il Festival si è invece appropriato del territorio (Segesta è nel territorio di Calatafimi). Cioè l’80 per cento degli spettacoli che vengono realizzati al teatro di Segesta, vengono provati, montati e lavorati a Calatafimi Segesta. Ogni Compagnia quindi che si esibisce a Segesta permane a Calatafimi un periodo medio di 15, 20 giorni per lavorare su quanto porterà in scena. “Lo scorso anno – continua Anzelmo – i dati sono ufficiali, si è registrata la presenza di 2500 pernottamenti, dal 1 luglio al 30 agosto. Cioè 2500 persone, chiaramente spalmate in questi due mesi, hanno dormito, mangiato, vissuto, socializzato con la gente della città. E anche per questa edizione i Laboratori sono presenti con spettacoli che nascono esclusivamente da questo Festival, con l’idea di essere parte integrante di questo tessuto creativo. Spettacoli che dopo Segesta vengono proposti su altri palcoscenici importanti così com’è accaduto per quelli realizzati la scorsa edizione. L’idea che sta prendendo piede è quella di Segesta a Roma e Segesta a Catania. Cioè portare in replica in inverno Testi di Segesta a Roma e Catania per far continuare a far vivere il “Festival tutto l’anno”.

 

 

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