Operazione “Perla Nera”: quattro castellammaresi condannati per favoreggiamento della prostituzione e un rumeno per tentata estorsione

Pubblicato: mercoledì, 8 giugno 2016
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tribunale processoGiro di squillo a Castellammare del golfo, cinque condannati e un’assoluzione

Sono stati condannati, con sentenza dal Tribunale di Trapani, quattro uomini di Castellammare del Golfo imputati a vario titolo di favoreggiamento alla prostituzione e un rumeno per tentata estorsione.

I fatti risalirebbero al 2011, quando a seguito dell’operazione denominata “Perla Nera” condotta dalla Polizia, volta a smantellare un giro di squillo, vennero denunciati, e successivamente rinviati a giudizio Plescan Vasile Costei, Felice Scaraglino, Cristofaro Mangiapane, Francesco Miranda, Alfonso Mazzotta e Santo Bussa. Tutti imputati di favoreggiamento della prostituzione ad esclusione di Plescan, quest’ultimo accusato di sfruttamento della prostituzione e tentata estorsione.

Nel corso dell’udienza di lunedì scorso, i giudici del Tribunale di Trapani, hanno condannato per favoreggiamento a tre anni e sei mesi di reclusione Felice Scaraglino, difeso dall’avv. Salvatore Messina, due anni e quattro mesi Francesco Miranda, difeso dall’avv. Ernesto Leone, mentre due anni e sei mesi sono stati inflitti, per tentata estorsione, a Plescan Vasile Costei, assistito dall’avv. Giuseppe Buscaino. Cristofaro Mangiapane e Alfonso Mazzotta, rispettivamente difesi dai legali Leone e Buscaino, scelsero invece il rito del patteggiamento.

L’unico assolto è Vito Bussa, difeso dai legali Antonio Peppuccio Todaro e Antonino Gucciardo, colpevole, secondo l’accusa, di aver locato un’abitazione. I suoi legali hanno dimostrato come in quelle occasioni altre abitazioni vennero locate alle donne, in via Carducci e C/da Fraginesi, senza che i proprietari venissero coinvolti nel procedimento giudiziari. A Fraginesi un tale “Vito”, rimasto non identificato, pare che per pochi giorni di concessione della propria abitazione abbia voluto 1500 euro.

Probabile la richiesta di un secondo grado di giudizio per i condannati.

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