Calvaruso controbatte a chi parla di “vecchia politica”

Pubblicato: lunedì, 23 maggio 2016
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La Tua CittàIn un comunicato il candidato Sindaco di Alcamo Alessandro Calvaruso ha risposto a chi parla di “vecchia politica” e a coloro che lo hanno fischiato nel confronto avvenuto Domenica tra tutti gli otto candidati.

“In questi ultimi giorni e con molta insistenza, abbiamo assistito a dibattiti, letto slogan e post, per la maggior parte contro il “vecchio sistema politico”.
Ma chi è in realtà il “vecchio sistema politico”?
E’ lo slogan che va di moda per creare innovazione, illudendo coloro che, presi dalla crisi mondiale e quindi non solo italiana, regionale o comunale, si lasciano coinvolgere emotivamente.
Durante il confronto diretto organizzato ieri sera dall’Associazione Longarico, da Riccardo Galatioto e dall’emittente televisiva Video Sicilia, che ringrazio pubblicamente, sono stato gentilmente fischiato per aver ricordato i primati di certa vecchia politica cui ho fatto parte senza mai pentirmene, che hanno fatto diventare Alcamo leadership in provincia di Trapani e in alcuni casi in Sicilia.
E questo è stato possibile grazie al contributo di molte persone che hanno lavorato sacrificando famiglie e lavoro”.

Nello stesso comunicato Calvaruso ha elencato il proprio operato di politica attiva e le opere pubbliche portate a termine nel periodo della cosiddetta “vecchia politica”, infine il comunicato si conclude con una riflessione del candidato:
“Oggi pertanto, la riflessione è d’obbligo.
Se questo mio modo di operare è quello di certa vecchia politica, io sono orgoglioso di averne fatto parte.
Probabilmente ce ne vorrebbero altri 100 per far migliorare Alcamo e non con la sola critica o protesta. Ma con i fatti. Quelli che sono mancati nonostante la presenza di certi soggetti sul territorio, da qualche anno.
Ovviamente, amministrando, non sempre tutto viene fatto bene. Ma non possiamo certo nascondere l’evidenza.
E non è giusto oggi creare false illusioni, conoscendo i limiti della pubblica amministrazione.
Se poi il riferimento è soggettivo, ogni politico risponde delle proprie azioni e del proprio operato del quale dovrà renderne conto solo alla città che lo ha votato.
E oggi, posso presentarmi alla mia città a testa alta e con un bagaglio politico che pochi hanno ma di cui non mi sono mai vantato. Perché quello che ho fatto è stato solo per spirito di servizio verso la comunità alcamese”.

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1 Commento
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  1. Non capisco della vecchia politica chi abbia fatto tutte le opere di cui anche questo politicante si vanta e chi invece abbia reso Alcamo invivibile. Alla fine vorranno fare comparire che Alcamo invivibile l’hanno resa questi tre candidati “papabili”.
    Non riesco ad immaginare Alcamo governata da gente che ha lavorato fianco a fianco con gli impresentabili alcamesi, ma purtroppo non vogliono ancora capire che è arrivato il momento di filare a casa a meditare oltre che le “grandi opere” realizzate, perche no?, anche sui grandi disagi apportati alla città.
    P.S.: I fischi ci stavano tutti e credo anche che siano stati pochi!

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