“Eden 2” due condanne e un’assoluzione

Pubblicato: giovedì, 19 maggio 2016
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tribunale marsalaDue condanne e un’assoluzione sono state decretate dal Tribunale di Marsala nel processo “stralcio” scaturito dall’operazione antimafia “Eden 2” che risale al 19 novembre 2014.

E’ stato condannato per estorsione a otto anni e mezzo di carcere, nonché a 6500 euro di multa, il 55enne castelvetranese Vito Tummarello. L’estorsione, in concorso con i fratelli Rosario e Leonardo Cacioppo, già condannati dal gup di Palermo con rito abbreviato, sarebbe stata commessa, a Castelvetrano, ai danni di Giovanni Ligambi.

Per concorso in rapina alla Tnt di Campobello di Mazara, invece, è stato condannato a tre anni di reclusione il 28enne Luciano Pasini, all’epoca del fatto (4 novembre 2013) autista della ditta di trasporti. Per l’accusa, Pasini avrebbe fornito “notizie utili” a chi ha organizzato il “colpo” (bottino: circa 100 mila euro), il cui “regista” sarebbe stato un nipote del boss Messina Denaro, il 37enne palermitano Girolamo “Luca” Bellomo, già condannato dal gup di Palermo a 10 anni e 10 mesi. Un ruolo avrebbero avuto anche i fratelli Rosario e Leonardo Cacioppo, anche loro condannati con rito abbreviato. In precedenza, in aula, l’imputato si era difeso dicendo che quando capì che i Cacioppo avevano intenzione di mettere a segno un “colpo”, lui diede loro “notizie false”. Per il pm, però, sarebbe caduto in “alcune contraddizioni”. Per Pasini, comunque, è stata esclusa l’aggravante mafiosa.

Dall’accusa di concorso nella rapina è stato, invece, assolto il Tummarello, che è stato difeso dall’avvocato Giuseppe Ferro di Gibellina.

E’ stato, infine, assolto (“perché il fatto non costituisce reato”) il 51enne marsalese Andrea Pulizzi, funzionario della Motorizzazione Civile. Per lui, l’accusa era quella di essersi introdotto nel sistema informatico della Motorizzazione per “finalità estranee a quelle d’istituto”. Secondo la Dda, avrebbe fornito dati che potevano essere utilizzati per favorire la latitanza di Matteo Messina Denaro.

Il Tribunale (presidente del collegio: Sergio Gulotta, giudici a latere Moricca e Pierini) ha disposto risarcimenti per le parti civili: il Comune di Castelvetrano, Libera e Libero Futuro l’associazione “Paolo Borsellino” il Centro “Pio La Torre” e l’AG Trasporti.

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