Salvaguardare il “bacino marmifero di Custonaci” per salvaguardare posti di lavoro

marmo perlato custonaciA seguito della presentazione della ristampa del volume «L’industria marmifera nella provincia di Trapani» edito nel 1963 del Prof. Angelo Bellanca e curata dall’Ing. Gioacchino Poma (avvenuta a Custonaci nello scorso mese di aprile) l’europarlamentare Salvo Pogliese ha presentato un’interrogazione (con richiesta di risposta scritta E-003729/2016) alla Commissione europea per salvaguardare migliaia di posti di lavoro.

“Tutelare il «bacino marmifero di Custonaci», primo bacino marmifero della Sicilia, secondo in Italia e in Europa, e salvaguardare un’attività che dà lavoro a più di 2 mila addetti. Le attività estrattive del marmo che si svolgono a Custonaci in provincia di Trapani – spiega l’europarlamentare – permettono di realizzare un giro d’affari medio annuo di oltre 90 milioni di euro, una parte consistente riguarda l’export verso il Medio Oriente, fornendo possibilità di lavoro a migliaia di persone tra lavoratori diretti ed indotto. Ora l’attività estrattiva a Custonaci è messa in pericolo dalle Direttive europee ‘Habitat’ ed ‘Uccelli’ che, ponendo dei pesanti vincoli all’interno del bacino marmifero, hanno provocato notevoli problematiche di programmazione dell’attività estrattiva. Per scongiurare gravi danni economici al territorio di Custonaci ho chiesto nella mia interrogazione alla Commissione europea che sia valutata la possibilità di applicare le deroghe previste dalle Direttive ‘Habitat’ e ‘Uccelli’ per motivi di rilevante interesse pubblico, inclusi motivi di natura sociale o economica, escludendo così il bacino marmifero dalle zone dove individuare aree naturalistiche. Mi auguro che la Commissione Europea possa dare parere positivo alla mia richiesta – conclude Pogliese – così da permettere la sopravvivenza del «bacino marmifero di Custonaci» fondamentale per l’economia di una grande parte della Sicilia.
I vertici del «Centro Studi Dino Grammatico», nel ringraziare l’on. Pogliese per la sensibilità con cui ha voluto riprendere la proposta avanzata durante la presentazione del volume «L’industria marmifera nella provincia di Trapani», auspicano che a seguito di questa interrogazione alla Commissione europea si possano finalmente individuare delle valide soluzioni alla problematica dei vincoli ricadenti sul bacino estrattivo”.

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