Vallone: “meno cinismo, più civismo”

Pubblicato: lunedì, 25 aprile 2016
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Vallone sindacoSi è tenuto sabato l’incontro di “Progetto Alcamo” con Giovanni Ruvolo, sindaco di Caltanissetta, e la cittadinanza alcamese. Nino Vallone, insieme al gruppo che ha proposto la sua candidatura, sta portando avanti la sua volontà di concorrere per essere sindaco di Alcamo con questa lista civica che porta avanti un’idea di civismo e responsabilità segnata dai valori dell’umanesimo cristiano.

Tra gli interventi di rito di Vallone e Francesco Ruvolo, propositori di Progetto Alcamo, l’intervento del sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo il quale ha illustrato il suo operato in questi ultimi due anni in cui è stato primo cittadino, sottolineando le difficoltà sorte ma soprattutto i punti di forza di una scelta di caparbietà e impegno che ad oggi pare stia portando frutti diversi finalmente.

Giovanni Ruvolo ha raccontato di una realtà simile a quella alcamese dove la chiusura del centro storico ha destato molte polemiche e conflittualità insanabili con i difensori del vecchio modo di pensare al centro di una città, una città segnata dalla volontà di alcuni di non fare nulla di diverso. Adesso Caltanissetta ha un’area pedonale e basa la sua economia non su cose impensabili ma su quello che ha sempre posseduto, si punta sui consorzi, si lavora affinchè gli imprenditori facciano impresa e non vadano via. Agricoltura, valorizzazione dei beni e delle risorse primarie del luogo. Le risorse di cui dispone la Sicilia, nella sua totalità, sono sufficienti a realizzare i sogni di sviluppo non è necessario secondo Ruvolo pensare a progetti impossibili.

Fare rete e puntare al merito sono altri due aspetti fondamentali del nuovo corso che si è istaurato a Caltanissetta, per far in modo che non ci sia isolamento e che per primi i giovani vedano futuro per se stessi in questa terra.

Vallone ha affermato che c’è piena sintonia con quanto detto dal sindaco nisseno, persino i termini sono quelli che Progetto Alcamo ha posto nel suo programma dove intende mettere al centro di tutto l’uomo, non una politica basata su calcoli e affarismo ma sul livello di umanità. La volontà è quella di esserci e non rimanere affacciati a guardare ciò che accade. Riguardo i giovani poi gli incubatori d’impresa sono un modello da importare per cominciare a far crescere il territorio a partire dai più giovani, cui non mancano certo idee e voglia di sviluppo.

Francesco Ruvolo ha sottolineato invece la sete di potere presente altrove che ha portato a strane alleanze e ha fatto dimenticare il compito principale della politica, ovvero quello di essere carità e servizio per gli altri non professione.

Infine Giovanni Ruvolo ha risposto alle domande di alcuni presenti che hanno voluto sapere da lui come ha superato le resistenze di alcuni punti nevralgici come i dirigenti di un comune che restano a prescindere dalla politica e spesso ne decidono anche le sorti. Ebbene il sindaco ha spiegato che la sua strategia è stata quella di portare fuori dagli uffici questi dirigenti, farli incontrare con la città e le loro richieste mettendoci la faccia. Qualcuno ha smesso di andare contro per principio, qualcuno si è rifiutato categoricamente e qualcun altro ha dovuto essere allontanato per incompatibilità considerato che continuava ad agire in modo non conforme. Sono scelte impopolari, difficili, di cui il sindaco non ama vantarsi nè parlare perchè sono comunque un fallimento per la comunità, ma sono il segno che la strategia di portare avanti un disegno giusto che vuole riportare sviluppo e speranza è possibile.

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1 Commento
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  1. elio scrive:

    gnôthi sautón… è sicuro di sapere casa fare?…. è la scelta definitiva? oppyue pensa di tornare al clero?…. prima di candidarsi alla guida di una città sarebbe opportuna la scelta definitiva.

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