D’Alì non parla, interviene Forza Italia

Pubblicato: mercoledì, 20 aprile 2016
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Forza ItaliaAll’on. Camillo Oddo arriva la replica dopo l’intervento a proposito dell’Università diventata palcoscenico del parlamentare.

Il convegno risulta essere stato indetto dall’Università. Riguardava la fusione dei Comuni. Al tavolo accademici e politici, un vice ministro e un parlamentare che siede a Palazzo Madama, Morando e D’Alì.

L’ex vice presidente dell’Ars non le aveva mandate a dire ad organizzatori e relatori contestando intanto che si discuteva di un tema superato, almeno sulla carta, da nuove proposte e in particolare quelle cresciute all’interno del Pd trapanese e poi che visto il tema trattato, vecchio copione politico del senatore D’Alì si era lamentato che in presenza di una palese apertura di campagna elettorale da parte del politico trapanese, l’Università si era prestata a fare da palcoscenico condendo il tutto in salsa scientifico accademica.

Parole pesanti alle quali l’unica replica arrivata è stata quella di Forza Italia. “Rileviamo – si legge in un comunicato – in maniera sicuramente non inaspettata che i conservatori sono passati al contrattacco. Siamo contenti di aver resuscitato nel dibattito politico l’ex onorevole Camillo Oddo. Quello che ci dispiace è che ciò sia avvenuto confermando che lui stesso, con chi rappresenta, costituisce il gruppo di più accaniti conservatori e avversari del cambiamento in questo territorio. E ciò anche al di là delle posizioni politiche e dei fatti istituzionali, come la fusione tra Comuni, ormai patrimonio condiviso da tutti i partiti, compreso il suo, a livello nazionale”.

E a proposito della tesi espressa dall’ex deputato regionale: “I nostri cittadini non hanno mai bocciato la proposta della fusione dei Comuni, anche perché non hanno mai avuto la possibilità di potersi esprimere attraverso il referendum, proprio a causa dell’ostruzionismo di qualche vecchio conservatore di sinistra, che pur di difendere le sue posizioni di retroguardia è disponibile anche ad affermare cose non vere e a negare l’evidenza. Certo, comprendiamo che in questo preciso periodo storico la parola referendum sia poco gradita alla sinistra antipopolare”. Difesa d’ufficio anche per l’Università trapanese: “Non possiamo non sottolineare che pur di affermare vecchie tesi politiche si scenda nel cattivo gusto di attaccare istituzioni preziose per il territorio come l’Università”.

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