Camera Penale Trapani, c’è il presidente, resta lo scontro

Pubblicato: sabato, 16 aprile 2016
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Tribunale TrapaniL’avv. Alagna succede a Galluffo, e un gruppo ufficializza l’uscita

L’avv. Salvatore Alagna è il nuovo presidente della Camera Penale di Trapani. E’ stato eletto al termine di una assemblea parecchio convulsa e segnata da polemiche che potrebbero avere alcuni strascichi, non si escludono querele tra avvocati. L’avv. Marco Siragusa, eletto vice presidente della Camera Penale, proprio in un post scritto su Facebook a commento della notizia da noi pubblicata ha fatto alcune sottolineature che indubbiamente meritano citazione, come abbiamo fatto per altre dichiarazioni raccolte a caldo. Confermato lo scontro, pare quasi fisico, tra due tra i più autorevoli avvocati della Camera Penale, ossia gli avvocati Michele Cavarretta e Ferruccio Marino, l’avv. Siragusa lo ha riferito attribuendo responsabilità all’avv. Marino, “che ha offeso l’onore dell’avv. Cavarretta”, pare che la parola incriminata sia stata “maleducato”. Altra cosa che l’avv. Sirgausa scrive ci sorprende, “per la prima volta nella storia i soci hanno eletto democraticamente il direttivo”. Così detto sembra che le precedenti elezioni non lo siano state. E questo potrebbe confermare tutta una serie di tensioni che la Camera Penale nel periodo più recente pare avere avuto. Intanto anche gli “aventiniani” della Camera Penale hanno diffuso un documento per spiegare il loro allontanamento. Oggetto del contendere, spiegano, è stata l’approvazione del verbale di una precedente riunione. L’assemblea presieduta dall’avv. Giovanni Liotti, per gli avvocati Alberto Sinatra, Rocco Cassarà, Ferruccio Marino, Donatella Buscaino, Maurizio Sinatra, Giacoma Castiglione, Domenico Amoroso, Andrea Miceli e Michelangelo Marino – che sono quelli che hanno deciso di allontanarsi dall’assemblea e sembra anche che ci sarà la loro uscita dall’organo rappresentativo dei penalisti trapanesi – non avrebbe dovuto approvare il verbale della riunione tenutasi lo scorso 1 marzo, “perché non corrispondente all’effettivo contenuto di quella riunione”. Le opposizioni sollevate sul tema, e invece la ferma intenzione di una parte dei presenti a procedere immediatamente alle votazioni, avrebbero scatenato la bagarre. “Siamo stati in presenza – scrivono gli avvocati “aventiniani” – di comportamenti eufemisticamente definibili autoritari”. Cosa che ha portato alle dimissioni dell’avv. Sinatra ex presidente del foro. Così stando le cose, affermazione che i penalisti dissenzienti hanno voluto sottoscrivere nella forma originale, ossia la latina rebus sic stantibus, classica nei giudizi, è stato deciso l’abbandono dell’assemblea. Che è però proseguita con l’elezione come si diceva a presidente dell’avv. Salvatore Alagna e dell’avv. Siragusa come vice presidente. Il direttivo è altresì composto da Giuseppe Buscaino, Ernesto Leone, e Giuseppina Stampa (consiglieri). Probiviri: Giulio Vulpitta, Salvatore Galluffo e Alberto Spanò.

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1 Commento
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  1. elio scrive:

    E questa “gente” dovrebbe giudicare gli onesti delinquenti? …… che Italia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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