Controllo del territorio da parte dei Carabinieri. Due arrestati e Quattro denunciati per vari reati.

Pubblicato: martedì, 12 aprile 2016
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macchina-carabinieriNel fine settimana appena trascorso, la Compagnia Carabinieri di Marsala ha dispiegato ingenti forze nel Comune lilybetano, incrementando i posti di controllo e la vigilanza dei luoghi più sensibili, come c.da Amabilina, Sappusi, via Istria, viale Regione Siciliana e Strasatti.

Durante tali attività di controllo del territorio, i militari della Stazione di San Filippo, sotto la guida del Maresciallo Francesco Vesuvio, in ottemperanza di un’ordinanza di ripristino della custodia cautelare in carcere, emessa dalla Corte di Appello di Catania, hanno tratto in arresto LIZZIO Gaetano, 22enne pregiudicato originario di Acireale, in atto già ristretto al regime degli arresti domiciliari presso una comunità terapeutica marsalese, dovendo lo stesso espiare 4 anni di reclusione per i reati di rapina aggravata, sequestro di persona e lesioni personali. Egli, infatti, insieme ad un complice, la notte del 27 agosto 2014, rapì un giovane di 19 anni e lo minacciò puntandogli una bottiglia di vetro rotta, costringendolo ad assistere allo sfondamento di una vetrina di un negozio. I due giovani, infatti, individuarono il coetaneo mentre si trovava in giro per le vie del centro acese con il suo scooter. Una volta bloccato e sottrattogli il mezzo, si spostarono in una zona più isolata colpendolo con calci e pugni. Giunti nel parcheggio di un supermercato, inoltre, ruppero sulla testa del giovane una bottiglia in vetro, minacciandolo con i cocci per farsi rivelare il codice di accesso di una carta di credito trovata nel suo portafogli, non riuscendo però nell’intento. Il gruppetto, infine, si diresse in centro, dove il 19enne fu costretto ad assistere all’ultima incursione dei due pregiudicati, i quali, armati di un palo della segnaletica stradale,  sfondarono la vetrina di un negozio di fotografie. Dopo altre minacce e percosse, la vittima riuscì a scappare e ad allertare le forze dell’ordine. Lizzio ed il suo complice furono rintracciati nelle rispettive abitazioni la mattina successiva e tratti in arresto dai militari dell’Arma della Compagnia di Acireale.

Nell’ambito delle medesime attività, inoltre, i Carabinieri della Stazione di Marsala, sotto la guida del Maresciallo Capo Francesco Barbera, traevano in arresto, in ottemperanza di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Palermo, PARRINELLO Gaspare, 42enne pregiudicato marsalese, dovendo lo stesso espiare 7 mesi di reclusione per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e porto di armi e oggetti atti ad offendere, commessi a Monreale nell’ottobre del 2011.

Entrambi i malviventi, dopo le formalità di rito svolte presso la caserma di via Mazara, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Trapani San Giuliano a disposizione dell’A.G..

Effettuando, altresì, posti di controllo e frequenti passaggi nei luoghi di maggiore affluenza, i servizi dei militari dell’Arma hanno portato ad una più che incisiva azione preventiva e repressiva, nell’ottica più ampia del contrasto ai reati predatori ed alle violazioni del Codice della Strada, controllando oltre 270 persone e 140 veicoli.

In questo contesto, i Carabinieri di Marsala hanno deferito altresì in stato di libertà 4 soggetti:

  • F.A., 23enne marsalese che, a seguito degli accertamenti effettuati con l’etilometro, è risultato alla guida della propria autovettura con un tasso alcolemico nel sangue superiore al limite consentito;
  • D.M., 47enne marsalese,G.F.E., 35enne marsalese ed L.M., tunisino di 44 anni, tutti con precedenti di polizia, poiché all’esito di perquisizioni personali e dei rispettivi veicoli, sono stati trovati in possesso di coltelli di genere vietato.

Foto di Lizzio e Parrinello

lizzio parrinello 1

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