M5S: “Votare sì al referendum e sostenere il Movimento per il cambiamento”

Pubblicato: domenica, 10 aprile 2016
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IMG_20160408_194137ALCAMO. Si è tenuta venerdì alle 17:30 la conferenza organizzata dal movimento cinque stelle per sensibilizzare la cittadinanza sul voto al referendum di domenica 17 aprile prossimo. Presenti, oltre al candidato Sindaco di Alcamo Domenico Surdi, la deputata regionale Valentina Palmeri, l’europarlamentare Ignazio Corrao e Angelo Consoli, anche lui esponente in Europa di politiche ambientali e volte alle energie rinnovabili.

L’incontro ha toccato soprattutto le tematiche relative alle motivazioni per cui il movimento ha scelto di promuovere il sì per il referendum. Consoli, in particolare, pugliese di nascita, ha introdotto la tematica parlando di tutte le opere create in nome del progresso, ma che di fatto hanno rovinato l’ambiente e anche il turismo. Come nel caso dell’Ilva o della centrale a carbone di Brindisi, la più grande presente in Europa, due opere sorte in Puglia e lontane dalle aziende cui arrivano i loro prodotti. Scelte più che altro politiche e non ambientali, men che meno turistiche. Fu proprio Angelo Consoli dieci anni fa a proporre all’Europa di adottare il protocollo di Kyoto tra le risate di tutti, oggi molti stati vanno ben oltre il 20% previsto di energie rinnovabili.

Gli esponenti del movimento cinque stelle sono convinti che si debbano bonificare le menti prima ancora che l’ambiente. Consoli, così come Corrao, hanno ribadito la necessità di non attrarre investitori esteri quanto piuttosto rilanciare e valorizzare l’economia locale. Il costo marginale delle energie rinnovabili è sicuramente minore, dicono dai cinque stelle, e può portare ad una migliore valorizzazione del territorio attraverso la destagionalizzazione del turismo e lo “sfruttamento” delle risorse presenti. In Puglia diversi turisti si recano a fare l'”olivoterapia” e giungono sul territorio per lavorare nei terreni e imparare tutto il ciclo produttivo, generando un vantaggio reciproco al produttore el consumatore.

Durante gli interventi è stato proiettato un video di Beppe Grillo di diversi anni fa per testimoniare la necessità di passare ad un’economia circolare.

Il giro di affari dell’energia italiana è di 2500 miliardi attualmente, e occorre ricordare anche che sono gli stati come Germania e Norvegia quelli che fanno più leva sul fotovoltaico, per dirne una, pur avendo una quantità di ore di sole nettamente minore all’Italia.

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2 Commenti
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  1. Bah scrive:

    Vado sul dito dei 5 stelle Europeo (EDF) e trovo quest’articolo:

    http://www.efddgroup.eu/newsroom/latest-news/climate-mitigation-on-the-kyoto-model-is-probably-unnecessary-certainly-ineffectual-and-ruinously-expensive

    Il titolo e’:
    Climate mitigation on the Kyoto model is probably unnecessary, certainly ineffectual, and ruinously expensive

    cioe’

    “Il modello di riduzioni di Kyoto e’ probabilmente inutile, sicuranmente inefficace e rovinosamente costoso”.

    Dice esattamente il contrario di quanto dichiarato in quest’articolo.

    Se vi mettete d’accordo forse e’ meglio perche’ tra quello che dite agli elettori e le politiche che portate avanti in Europa, c’e’ una differenza enorme.

    Magari prima delle elezioni (non come l’ultima volta che prima vi ho votato e poi anziche coi verdi, vi siete alleati con l’estrema destra d’Europa).

  2. Allucinante scrive:

    Se uno va a guardare cosa proponge il gruppo europeo dei 5 stelle.
    http://www.efddgroup.eu/newsroom/press-releases/high-energy-costs-driven-by-eu-rules-behind-tata-decision

    Trova quest’articolo dove si dice che
    “The EU and its Renewables Directive have driven energy prices to ridiculous levels that simply drive key manufacturing industries offshore, not just to China, but also to countries such as the US which still have sensible energy policies. Coal is currently the cheapest energy source and there are millions of tons of the best quality coal in the world”.

    Tradotto:
    L’Unione Europea e le sue ridicole politiche sulle rinnovabili hanno portato a un aumento dei prezzi che fa si che l’industria manifatturiera abbia portato la produzione in Cina e in altri paesi con poliche energetiche piu’ sensibili.Il carbone e’ attualmente la fonte energetica piu’ a buon mercato.

    Se si guardano i documenti del gruppo europeo dell’EFD (Europe of Freedom and Direct Democracy) di cui fanno parte i 5 stelle si vedono continui rimandi all’impiego di nucleare e fonti di energia poco costosa, anche se inquinante.

    Io non capisco perche’ questo movimento, che alla base e’ composto da brava gente, fa politiche ambientali e poi dove si fanno le leggi porta avanti politiche anti-ambientali.

    Io mi sciocco e poi dicono del cambiamento….ma io non penso che sia un vero e proprio cambiamento.

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