La tradizione che ritorna

Pubblicato: venerdì, 25 marzo 2016
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226Alle 14 a Trapani prende il via la secolare Processione dei Misteri, fascinosità e religione

di Francesco Genovese

Prende il via oggi, alle 14, dalla chiesa del Purgatorio la secolare processione dei Misteri. I diciotto gruppi più due simulacri verranno portati in spalla per le vie della città per quasi 24 ore al tempo delle tradizionali marce funebri, ripetendo tradizioni, suoni, odori e colori, miscelati alla preghiera dei devoti. Saranno 19 i Sacri gruppi ad avere la banda musicale, poichè il ceto dei pescivendoli anche per quest’anno non l’ha potuta avere per motivi economici; decisione che fa onore al ceto che accompagna il gruppo “Gesù dinanzi ad Erode”, perchè mentre una volta la banda rappresentava davvero un lusso per le categorie, al giorno d’oggi la presenza musicale, secondo certe mentalità, è diventata un “must”, e quindi scelte come queste sono da lodare perché la categoria ha capito di non poter avere “la musica”, cosa che non fanno altri ceti(visti i grossi problemi economici) probabilmente per un problema di orgoglio.

Come è già successo lo scorso anno, una rappresentanza dell’Unione Maestranze parteciperà all’antico rito della “discesa dalla croce” che quest’anno si svolgerà nella chiesa di San Nicola; terminato il rito, il Vescovo Fragnelli e il direttivo dell’Unione Maestranze si recheranno al Purgatorio per dare il via alla lunga processione. Tutto ciò lo chiamano “recupero” della tradizione, ma di fatto come succede sempre a Trapani, le tradizioni non si recuperano mai del tutto, ma si distorcono e in un certo senso si tradiscono, poichè se vogliamo parlare di recupero al 100%, la processione dei Misteri dovrebbe iniziare alle 15.00 come succedeva un tempo, senza presenze pompose di maestranze, gonfaloni e cortei di fine rito che non hanno nulla a che vedere con il senso del rito stesso.

r004 copiaTornando alla processione, Sembra tutto un copione già scritto: una storia(distorta anche questa), che si ripete rinnovandosi di anno in anno; una processione che senza la confraternita di San Michele, rimarrà sempre monca e senza l’anima originaria e infine i ceti componenti l’Unione Maestranze, che molto spesso sono tutto tranne che uniti tra di loro, in un misto di ripicche e personalismi che danneggiano l’intera processione come è successo lo scorso anno.

Le aspettative per questa edizione però sembrano essere un po’ più rosee, ma per dirlo bisogna attendere che la processione si snodi per le vie della città, e soltanto sabato mattina si potranno tirare le somme.
Ad ogni modo ai trapanesi “distaccati” che da sempre vedono nella processione soltanto un momento di svago e ai turisti che invece ne colgono l’aspetto estetico nella sua fascinosità, maestosità e unicità, tutto ciò poco importa, e quindi magari per questa giornata godiamoci la nostra processione dei Misteri, cercando di cogliere il più possibile il perno principale di ciò che rappresenta, lasciando alle nostre sensazioni tutto ciò che è contorno nelle sue svariate chiavi di lettura.

Buona processione dei Misteri a tutti

Francesco Genovese

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