Sorpreso con un motorino rubato

Pubblicato: sabato, 19 marzo 2016
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BrahimMarsala – Nella serata del 15 marzo scorso, i militari della Stazione Carabinieri di Ciavolo, diretti dal Maresciallo Francesco Perrone, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto Brahim Ali, tunisino clandestino 28enne, ritenuto responsabile del reato di ricettazione.

I Fatti: Una pattuglia dei Carabinieri mentre percorreva la S.P. 21 da Marsala verso la periferia, in contrada Ciavolotto incrociava un Piaggio Vespa privo di targa e condotto da un giovane, che alla vista della vettura militare svoltava velocemente a destra e si immetteva in una stradina sterrata adiacente la carreggiata principale. I militari dell’Arma, insospettiti da tale atteggiamento, decidevano di seguirlo ed, una volta raggiunto, lo fermavano facendolo accostare ad un muro di recinzione. Il giovane, dopo un primo controllo, risultava essere cittadino tunisino, ma sprovvisto di documenti d’identità, del motociclo e privo di fissa dimora. La sua versione risultava fare acqua da tutte le parti infatti il motorino risultava rubato. In più dopo una persequizione personale gli veniva rinvenuto nel giubbotto un coltello a serramanico. Dopo tutto questo il giovane è stato accompagnato in caserma e sottoposto a fotosegnalamento. Nel frattempo rintracciato il proprietario del motociclo veniva invitato in caserma il quale, giunto sul posto, riconosceva la sua vespa. Considerate tali risultanze ed i gravi indizi di colpevolezza a suo carico, pur essendo passato lo stato di flagranza di reato ma sussistendo un concreto e reale pericolo di fuga in virtù del fatto che il giovane non aveva una fissa dimora ed era entrato illegalmente in Italia, è stato sottoposto ad un fermo di indiziato di delitto per ricettazione del mezzo rubato. Terminati gli atti di rito, quindi, su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, è stato associato alla casa circondariale di Trapani, in attesa della convalida del fermo. All’esito dell’udienza tenutasi ieri pomeriggio, il G.I.P. del Tribunale lilybetano ha avallato l’operato dei militari dell’Arma, applicando a Brahimla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Marsala.

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