Capaci, ribaltone e inchiesta dei carabinieri

Pubblicato: venerdì, 11 marzo 2016
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cons com capaciIl sindaco del Pd si allea con l’opposizione, nella notte i militari sentono l’ex vice sindaco

Un ribaltone politico che è finito oggetto di una indagine dei carabinieri. Accade a Capaci dove ieri il sindaco del Pd Sebastiano Napoli dopo avere azzerato la Giunta lo scorso 22 febbraio, tre giorni dopo ha costituito una nuova amministrazione dove nella sostanza a perdere la poltrona è stato il vice sindaco Roberto Tarallo. In amministrazione è entrato un consigliere dell’opposizione che non è stata mai tenera con Napoli, vice sindaco e assessore è stato nominato Michele Guastella che con il consigliere Salvatore Luna è stato artefice in questi anni di sindacatura di Napoli di diversi pesanti attacchi. Un attacco che alla fine ha piegato il sindaco che ha deciso di fare un vero e proprio ribaltone, mandando all’opposizione la maggioranza che lo aveva sostenuto e facendo entrare nella stanza dei bottoni quella che oggi è oramai l’ex opposizione. E ieri sera la seduta consiliare a Capaci ha segnato un violento e acceso dibattito, e ad ascoltare diversi interventi è sembrato che dietro le quinte si possa nascondere qualcosa di parecchio losco, come se il sindaco Napoli guastellasia stato costretto ad allearsi con Luna, peraltro luogotenente dei Carabinieri, e Guastella.

lunaIn particolare il consigliere Luna sembra essere stato il regista dell’operazione politica messa in atto. A confermare la possibile esistenza di un oscuro scenario due circostanze. La prima che in alcuni interventi si è fatto riferimento a possibili “ricatti” in corso e alla parola “ricatti” i carabinieri hanno deciso di entrare in azione. Nella notte infatti i carabinieri di Capaci hanno sentito per diverse ore l’ex vice sindaco Tarallo. Nessuna indiscrezione, tranne la conferma che i carabinieri hanno aperto una indagine, anzi potrebbe anche essere che una inchiesta era stata già avviata.

TARALLLO-520x245L’amministrazione comunale di Capaci da tempo pare essere oggetto di attenzioni investigative precise. Se affari poco puliti sono stati compiuti la pretesa dei presunti responsabili era addirittura quella di riuscire a compierli “sotto al naso dei carabinieri”. La sede del Consiglio comunale di Capaci si trova nello stesso edificio dove ha sede il comando della stazione dei carabinieri. I militari non hanno perduto mai occasione di seguire in diretta i lavori consiliari e sembra che di appunti nel tempo ne hanno raccolti parecchi. Ieri sera con l’esplosione dei contrasti che hanno parecchio palesato la possibile esistenza di scellerati patti i carabinieri non hanno potuto fare a meno di intervenire, invitando così l’ex vice sindaco ad attraversare l’atrio che divide la sede del Consiglio dal comando dei carabinieri, per essere sentito come persona informata dei fatti. E Tarallo dagli uffici dell’Arma è uscito a notte fonda, alla fine cose da dire pare ne avesse davvero diverse e tante.

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