L’aria della “processione” dei Misteri

Pubblicato: domenica, 6 marzo 2016
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misteri 2Si susseguono le celebrazioni quaresimali nella Chiesa del Purgatorio a Trapani, sono le “scinnute ” che portano al Venerdì Santo

di Francesco Genovese

Si scaldano i motori a Trapani in vista della Processione dei Misteri del venerdì Santo con il rito delle “Scinnute” quaresimali che si svolgono ogni venerdì di quaresima nella chiesa del Purgatorio dove sono custoditi i Sacri gruppi in legno, tela e colla che da più quattrocento anni rappresentano il fulcro devozionale e popolare della città falcata. Il rito della “Scinnuta” risale alla seconda metà del 1600, quando i Sacri gruppi dimoravano nella chiesa di San Michele, distrutta dai bombardamenti del ’43. All’origine del rito esisteva un programma ben preciso stabilito dalla Confraternita del preziosissimo sangue, che prevedeva la discesa (da qui il nome Scinnuta) dalla propria nicchia d’appartenenza del Sacro gruppo di turno, che veniva esibito, addobbato dai fiori e ornato dagli antichi argenti. Alla fine dell’ottocento, subentrarono le bande musicali o i cantori che si esibivano prima e dopo le funzioni oratorie, se la maestranza d’appartenenza aveva le possibilità economiche. Al giorno d’oggi le Scinnute sono totalmente diverse da come avvenivano un tempo ma seppur stravolte, conservano un certo fascino poiché fanno da anteprima alla processione dei Misteri, tanto attesa da gran parte dei trapanesi. Il programma del rito ai giorni nostri consiste nell’esibire davanti l’altare uno o più gruppi addobbati da fiori e ornati dagli antichi argenti, mentre fuori la chiesa, nella piazza antistante, una banda musicale esegue le struggenti note funebri, che fanno da contorno ad una processione piena di chiavi di lettura, dal semplice punto di vista devozionale, ad altre connotazioni decisamente più folkloristiche, incentrate nelle tradizioni popolari di intere generazioni, che nel corso degli anni mantengono viva la processione dei Misteri, seppur con i tanti, a volte troppi cambiamenti dettati dal tempo. Terminata l’esibizione musicale, dentro la chiesa si svolge la concelebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Pietro Maria Fragnelli. Terminata la messa, una nuova esibizione della banda mette un punto al venerdì di quaresima. Venerdì scorso è stato il turno dei gruppi “La Sentenza”, curato dal ceto dei macellai ed “Ecce Homo”, curato dal ceto dei calzolai e calzaturieri, ma l’attenzione dei trapanesi è già rivolta ai prossimi venerdì di quaresima, gli ultimi due, con il gruppo “L’Ascesa al Calvario”(venerdì 11 marzo) e il simulacro dell’Addolorata(venerdì 18 marzo). Terminati i riti quaresimali, l’Unione Maestranze(che cura la processione dei Misteri dal 1974) si appresterà, nel bene o nel male, a scrivere una nuova pagina di storia trapanese, che in questi 400 anni ha sempre vissuto in simbiosi con la processione dei Misteri, fatta di suoni, colori, emozioni, ma purtroppo anche di parate ed esibizionismi, visto che la processione del Venerdì Santo sopratutto negli ultimi trent’anni, rappresenta un ottimo palcoscenico per politici e personaggi in cerca d’autore; ad ogni modo, agli occhi del trapanese devoto, ma anche dei tanti turisti che ogni anno fanno tappa nella città falcata, tutto questo ha poca importanza: quello che conta è l’affascinante ripetersi di una tradizione secolare fatta di fede, arte e storia, rivivendo sensazioni tenute a bada per un anno.

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