“Recuperare l’orgoglio dell’alcamesità”

Pubblicato: sabato, 5 marzo 2016
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massimo ferrara grandeAbbiamo incontrato l’ex Sindaco di Alcamo Massimo Ferrara, esponente di spicco del Partito Democratico di Alcamo. Un tuffo nel passato per spiegare il presente.

Il centro Sinistra ad Alcamo sembra essersi sfaldato, quale sono le motivazioni?

“Il centro sinistra è in crisi perché il PD è in crisi per motivi legati ad gestione personalistica e per certi versi clientelare. Quando ero Sindaco avevo accanto socialisti e ambientalisti, Paglino e Fundarò, ma una gestione personalistica del Partito fatta da Papania ha fatto scegliere altre vie a questi. Questo è stato un punto nodale. Poi a seguire c’è stata la fuoriuscita dal Partito di Giacomo Scala e questo ha dato un colpo notevole al Partito già provato dall’esperienza Papania. Dopo questo mi è stato chiesto di farmi carico di ricostruire il Partito e sono diventato coordinatore della reggenza che gestiva il Partito dopo un altro passaggio non bello, cioé quello della segreteria Canzoneri. Quindi: Papania considerato impresentabile per le elezioni, Scala fuoriuscito e Canzoneri si dimette. Tre eventi che naturlamente hanno messo in crisi il Partito. Una cosa essenziale per risollevare il Partito è scommettere sui giovani, io sto dando molto spazio ai giovani che sono una risorsa anche per la città e non solo per il Partito”.

Ogni volta che c’è una crisi nel centro sinistra spunta il suo nome, significa che manca nel centro sinistra un’altra personalità politica che abbia la capacità di catturare consenso?

“Secondo me è una questione di metodo, io in questi mesi ho sostituito l’io, cioé una eccessiva personalizzazione della Leadership, con il noi. Una leadership che punti sull’intellighenzia collettiva più che sull’intellighenzia individuale. Le decisioni vanno prese con trasparenza e condivisione. Trasparenza assoluta e non opacità come è accaduto in passato, anche la candidatura a Sindaco di Alcamo di Bonventre è stata una scelta di Scala e Papania, quindi è il metodo non funzionale. Ribadisco è sbagliato affidarsi ad una persona sola, è un errore che sta facendo anche Renzi a livello nazionale”.

Invece con la candidatura Scala, come dicono alcuni, è stato tradito lo spirito originario della Primavera Alcamese?

“Giacomo Scala ha delle grosse capacità amministrative e io sono stato accanto a lui, tipo tutoraggio, nei primi anni del suo primo mandato, poi sono stati accentuati gli aspetti della “politica politicante”. Io sono convinto che se uno deve amministrare una città deve essere per certi versi al di sopra delle parti, invece Scala coltivava altre prospettive legandosi più a Papania che a me e questo l’ha danneggiato. Peccato perché Scala era bravo e presente”.

Che ne pensa del “nuovo” che avanza, in particolare del Movimento 5 Stelle?

“Vedo i 5 Stelle come avversario, bravi nella protesta e nel “parlare alla pancia delle persone” ma senza esperienza amministrativa e senza competenze, quindi non sono propenso a vederli alla guida del Paese. Io vedo alla guida della città un Democratico, in questo caso Enzo Cusumanto persona dinamica e preparata. Noi cerchiamo di mettere assieme l’essere corretti, onesti con l’esser competenti, tutte qualità incarnate dalla figura del nostro candidato a Sindaco, oltretutto appoggiato da alcuni assessori regionale come Cracolici, Gucciardi, Marziano e Barbagallo. La mia è una posizione dettata solo dall’amore per la Città. Io ho due appartenze una essere arcamisi fino al midollo e l’altra essere Democratico”.

Ma l’appoggio di questi politici “navigati” non può essere un limite?

“Si e no. Bisogna capire se il Sindaco avendo porte aperte alla Regione sa ben giocare la sua parte. Con Cusumano avremo le porte aperte in regione perché è un candidato per bene, è dirigente regionale, ha fatto una bella esperienza come mio assessore ed è stato segretario del PD, cioé ha un curriculum di tutto rispetto che lo qualifica come persona capace e onesta”.

La sua visione su Alcamo Bene Comune che ha sfiorato il successo nelle scorse elezioni comunali?

“ABC hanno risvegliato la coscienza degli alcamesi portatando una ventata di rinnovamento. Con loro parlerò per vedere se ci sono punti di incontro e intraprendere un discorso per il bene di Alcamo”.

La sua posizione sul Candidato a Sindaco Antonino Vallone che partecipò alla nascita Primavera Alcamese?

“Lo conosoco benissimo come un altro esponente di spicco di questo movimento Francesco Ruvolo, sono persone assolutamente rispettabili ed è giusto il loro municipalismo, ma questo va inserito in un contesto serio, come prima citavo l’aggancio che noi abbiamo con gli assessori all’agricoltura, alla sanità, alla formazione e al lavoro, che sono i punti di forza della Candidatura di Cusumano, che potrà farsi sentire anche a livello regionale”.

 

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9 Commenti
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  1. alcamese scrive:

    Da tantissimi anni si parla del nuovo ospedale di Alcamo.Poco tempo fa l’assessore alla sanità Gucciardi, spara ancora su questo problema, di cui in un intervista dice alla opinione pubblica che i fondi sono stati sbloccati. Ancora si prende in giro una intera comunità di cui ne abbiamo sentito fin troppo. Ora mai non ci crede più nessuno a questa ennesima farsa di cui il PD alcamese é responsabile di tutto ciò, visto che da tanti anni governo questo territorio alcamese. Vorrei tanto sbagliarmi ma secondo me, questa la triste realtà.

    • L’ospedale non lo costruiscono i partiti, ma le regole ,i fondi,le leggi e le normative regionali quando cambierà il sistema dei compromessi di individualismo forse l’ospedale nascerà! Intanto ad Alcamo già esiste un ottimo ospedale funzionante con tutto ciò che serve per adempiere al proprio dovere ” piottosto che i medici di fare politica in cerca di poltrone “che facciano il mestiere per ciò che Dio li ha chiamati i medici che ad Alcamo c’è ne sono tanti di bravi professionisti!

  2. ben scrive:

    E allora perché ha accettato la poltrona da assessore…e accettando tutte le scelte….che l amministrazione passate ha fatto in silenzio….le porte sono state sempre aperte alla regione…tutto dipende dalla volontà di fare x il bene comune….

  3. Alcamonuova scrive:

    La storia è storia

  4. Ci vuole veramente tanto coraggio criticare Papania e compani; quando tutti insieme sono stati gli autori dei risultati acquisiti sulla gestione della politica , locale , territoriale e Regionale , la gestione clientelare e personale dice bene l’intervista adesso è fuori moda ??,?””””””spero che sia veramente così , (poi per il resto un candidato vale l’altro anche se non vedo ancora prospettive di Politica Tutta al “femminile ‘”

    • alcamese scrive:

      Mai rinnegato Papania. Ho detto solamente che in vent’anni di politica locale, di cui il PD ha avuto la responsabilità della gestione di questa città, non abbiamo saputo cavalcare l’onda. Troppi annunci di cui alcuni sono rimasti tali, rispolverati solo nei periodi di campagna elettorale. In concreto voglio dire, se il PD vuole continuare ad essere alla guida di questa città, allora che sblocchi veramente alcune opere che interessano i cittadini alcamesi, senza fare annunci. Questa la strada da fare, pochi slogan, ma fatti concreti.

      • Credo che anche quando si scrive bisogna metterci la faccia, ” non nascondersi dietro la figura di un Alcamese ” si è vero meglio essere che Apparire, la campagna elettorale e fatta di slogan ” il vero problema la vera pubblicità non può essere essere fatta di retorica e di circostanza ” ma di fatti” è se i fatti non sono riusciti ad ottenere risultati “bisogna cambiare la storia ed andare avanti : e per fare questo i nonni con la loro saggezza devono andare in penzione !!! Con tutto ciò che la memoria non ha ancora risposto alle esigenze del paese

      • Se cavalcare l’onda si intende una corsa a prestigio personale ” il problema è uno solo ” o aspetti l’onda giusta “o si cambia Cavallo “””””

        • Il testo è dedicato All’orgoglio perduto ‘Alcamo non è nella testa di pochi che l’hanno gestita ” quindi non bisogna coinvolgere l’etica degli Alcamesi ” perché fidarsi non significa perdere l’orgoglio ” significa credere al credo che hanno recitato fin d’ora fondato di chiacchiere “non è l’orgoglio che gli Alcamesi devono recuperare ” quello non lo hanno mai perso ” forse il titolo era più appropriato se fosse stato “alla ricerca della lealtà, credibilità ; dignità ” orgoglio,onore,dignità e principi ; non si perdono se ci sono.nel DNA di ogni individuo! ” magari bisogna capire se madre natura abbia fatto il proprio dovere e il primo dovere di un vero Politico e quello di averli nel sangue questi requisiti, non andarli a cercare nei cittadini ” i cittadini hanno bisogno sempre di credere a qualcuno è a qualcosa essi sono assolutamente in buona fede ,e il.bisogno fa confondere il ‘ dire con il fare “” 8n poche parole chi sa vendere più parole è il più bravo!

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