Simbolo di speranza ma anche di sfruttamento. Saranno demolite.

Imbarcazioni Migranti 1Tanti “cadaveri” sembrano e hanno portato uomini disperati in cerca di un futuro, ma questi rappresentano anche la disumanità di chi guadagna sui traffici irregolare di bambini, donne e uomini venuti da terre lontane. Ne è pieno il Porto di Mazara del Vallo, sono le imbarcazioni utilizzate nei traffici irregolari di migranti, ormeggiati ormai da anni nel porto. Sono lì ferme da molto tempo in quanto oggetto di provvedimento di confisca da parte dell’Autorità Giudiziaria ed in attesa di essere distrutte. Di questo si è parlato  lo scorso 2 marzo, nei locali della Capitaneria di porto, dove si è tenuto un tavolo tecnico per definire tempi e modalità relativi alle operazioni di demolizione. Al riguardo, per dare maggiore impulso all’iter tecnico amministrativo sottostante alle suddette demolizioni, su espressa convocazione del Comandante del porto, si sono incontrati i rappresentanti della locale Autorità Marittima con quelli del Reparto Operativo Navale della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane di Trapani e di Mazara del Vallo, anche al fine di individuare congiuntamente le caratteristiche delle unità da inserire nel primo lotto da consegnare alla Ditta aggiudicataria delle operazioni di distruzione e smaltimento, al termine di una gara ad evidenza pubblica a livello comunitario. Considerati i tempi di aggiudicazione, ormai prossimi, ed il numero delle imbarcazioni da demolire nella prima fase, una dozzina, è auspicabile che tutte le operazioni siano avviate entro l’estate, restituendo così dopo tanti anni la piena fruibilità delle banchine e dei corrispondenti specchi acquei, ora occupati dalle stesse, a tutti gli operatori del porto di Mazara del Vallo.

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