Centrifughe ed estrattori di frutta e verdura…si o no?

Pubblicato: martedì, 16 febbraio 2016
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Studio_20160215_201148Sempre di più negli ultimi anni stanno prendendo piede centrifughe ed estrattori di succo di frutta e verdura che consentono di ricavare bevande vegetali dalle mille virtù. Sono degli strumenti molto simili fra loro ma a differenza delle più comuni centrifughe, gli estrattori macinano il cibo a freddo, ricavando dalle cellule vegetali un succo che presenta maggiori proprietà nutritive rispetto ai centrifugati (proprio perché durante il processo non si produce calore). In ogni caso le pubblicità degli estrattori e delle centrifughe riferiscono che in tal modo il prodotto ottenuto possa sostituire la frutta e la verdura intera che normalmente dovremmo consumare durante la giornata. Siamo certi? Assolutamente no! Sicuramente i succhi ottenuti presentano dei vantaggi ma anche degli svantaggi rispetto all’alimento intero e non vanno di certo intesi come sostituti.

Per fare un po’ di chiarezza vediamo quali sono le caratteristiche dei succhi di frutta e verdura ottenuti con questi strumenti.

Questi succhi sono di certo un’ottima strategia per fare il pieno di vitamine, sali minerali, antiossidanti e altri fitocomposti dalle proprietà protettive che sono contenuti nella frutta e nella verdura. Estrattori e centrifughe rappresentano un laboratorio di creatività per sperimentare cocktails vegetali dai diversi colori e sapori, più o meno gustosi, ma pur sempre veri e propri concentrati di salute! Rispetto ai frullati però, centrifugati ed estratti di succo vengono privati della loro parte fibrosa che quindi viene riversata fra gli scarti. A prescindere dal fatto che gli scarti di centrifughe ed estrattori possono essere riutilizzati in diverse ricette, le critiche più comuni che si fanno nei confronti di questi strumenti si incentrano proprio sulla mancanza di fibra nei succhi ottenuti. La fibra alimentare è preziosa per la salute del nostro corpo e con la comune alimentazione spesso non riusciamo ad introdurne il quantitativo ottimale giornaliero, per tale ragione nonostante le virtuose proprietà dei centrifugati e degli estratti di succo è bene sapere che questi non devono sostituire frutta e verdura mangiate per intero. D’altra parte però questi succhi hanno il vantaggio di concentrare in sé una quantità di vitamine, sali minerali e sostanze extra-nutrizionali che difficilmente riusciremmo ad assumere se mangiassimo la frutta e la verdura corrispondenti, perché ci sazieremmo prima! Chiunque abbia utilizzato questi strumenti sa bene che per ricavare un bicchiere di succo si usano quantità abbondanti di frutta e verdura. Quindi se da una parte la fibra alimentare viene eliminata, dall’altro lato avremo un vero e proprio mix di fitocomposti salutari. Dunque la fibra necessaria a coprire il fabbisogno giornaliero deve essere assunta da altri alimenti: frutta e verdura intere, legumi, cereali integrali, frutta secca, etc.

Altra critica mossa ai centrifugati e agli estratti, ma anche ai frullati, è l’alta concentrazione di zuccheri nella bevanda e dunque il suo impatto sulla glicemia. Infatti così come si concentrano i fitocomposti, si concentreranno anche gli zuccheri. Inoltre l’assenza di fibra aumenta l’indice glicemico, in quanto la fibra normalmente rallenta e riduce l’assorbimento di zuccheri presenti in un alimento. Sapendo che la verdura contiene pochi zuccheri, si potrebbe ovviare al problema optando per centrifugati ed estratti di verdura e frutta o di sola verdura, non di sola frutta.

Teniamo presente inoltre che si tratta sempre di bevande caloriche, sicuramente nemmeno paragonabili alle bevande gassate o ai succhi industriali, ma è sempre meglio non esagerare: uno-due bicchieri al giorno tra estratti e centrigufìgati sono accetabili. Non dimentichiamoci inoltre che queste bevande vanno consumate immediatamente perché molte delle sostanze in esse contenute sono degradate dalla luce e dall’aria.

In conclusione: centrifughe ed estrattori si, ma con moderazione e mai in sostituzione alla frutta e alla verdura per intero.

Adriana Cilia – Biologo Nutrizionista
Gianfranco Pipitone – Biologo Nutrizionista

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2 Commenti
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  1. Stefano scrive:

    Molto interessante l’articolo!
    Volevo chiedere agli esimi dottori cosa pensano della terapia Gerson sulla prescrizione di estratti e centrifugati che ne derivano
    Su uno-due estratti al giorno potrei essere d’accordo anche io
    via libera alla fibra dai legumi e dalla verdura non per forza dalla frutta

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