Discariche abusive e amianto a Castellammare, interrogazione di Rosalba Cassarà al Sindaco Coppola

Pubblicato: martedì, 26 gennaio 2016
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Contrada Conza (2)CASTELLAMMARE DEL GOLFO. La consigliera Rosalba Cassarà, del gruppo di Articolo 4, ha presentato nei giorni scorsi un’interrogazione al Sindaco Coppola in merito alla presenza di amianto negli edifici del territorio comunale ed eventuali discariche abusive.

Premesso che da diversi anni le fibre di amianto sono state considerate un contaminante ambientale diventando oggetto di attenzione in merito agli effetti negativi sulla salute dell’uomo. Un’amministrazione deve tutelare la salute dei suoi cittadini anche alla luce dei tanti casi di tumore che si registrano nel nostro paese poiché il vero problema è quello del corretto smaltimento, poiché le fibre possono lo stesso disperdersi e insinuarsi nelle falde acquifere o nei terreni, con le gravi conseguenza facilmente immaginabili.

Nei mesi scorsi, – scrive la consigliera Cassarà nell’interrogazione – la commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana ha dato il via libera al disegno di legge 381 sull’amianto, prevedendo lo stanziamento di 18 milioni di euro da destinare allo smaltimento di amianto negli edifici pubblici e privati, oltre alla creazione di un polo ospedaliero per la cura e la prevenzione delle patologie di amianto da realizzare all’ospedale di Augusta.

I comuni che vorranno accedere a tali finanziamenti europei, tramite la Regione Sicilia dovranno preventivamente: n.1) adottare un piano comunale per l’amianto; 2) mappare i siti, impianti ed edifici; 3) istituire un registro pubblico; 4) inviare alle famiglie interessate un modulo/questionario per un completo censimento; 5) realizzare dei centri di stoccaggio per il successivo smaltimento in altri siti di trasformazione.amianto

Gli adempimenti di cui sopra dovranno completarsi entro 1 anno e mezzo dalla data di pubblicazione. Premesso che il costo dello smaltimento è particolarmente oneroso, il che può comportare e comporta in numerosissimi casi lo smaltimento abusivo in luoghi più o meno frequentati con grave danno per l’ambiente e le persone; constatato che la gente, a causa degli elevati costi, incurante della pericolosità della sostanza cancerogena, se ne disfa illecitamente abbandonando il materiale in modo incontrollato su tutto il territorio. Constatato – spiega – che in Sicilia con Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana n. 19 del 9.05.2014 (n.15) nell’ambito del dipartimento regionale della protezione civile è stato istituito l’Ufficio amianto.”

Il problema dell’amianto è sicuramente un problema molto serio per il comune di Castellammare del Golfo. Anche noi abbiamo più volte trattato l’argomento con numerosi articoli e reportage fotografici delle varie discariche abusive; ricordiamo su tutte la discarica di Contrada Conza, per anni luogo preferito per lo smaltimento abusivo di rifiuti di ogni genere, tra questi anche l’amianto.

palazzo crociferi castellammareLa consigliera Cassarà interroga il Sindaco e l’assessore competente, ovvero il neo assessore Mario Di Filippi segretario di Articolo 4, chiedendo in particolare: “Se non ritengano doveroso e indispensabile attuare misure drastiche ed efficaci, nel più breve tempo possibile, per la rimozione, lo smaltimento e la bonifica completa dei suddetti cumuli abbandonati; se non ritengano opportuno, nel frattempo e ove possibile, recintare le zone a rischio, impedirne l’avvicinamento ai cittadini, posizionare cartelli di pericolo e avviare una campagna informativa con una mappatura precisa dei siti inquinati, messa a pubblica disposizione; se, essendo da tempo a conoscenza della questione, gli Uffici preposti abbiano già compiuto indagini, accertamenti e verifiche per individuare i responsabili dei suddetti illeciti; se siano stati già predisposti piani adeguati per il ripristino di tali aree e se ci sia un’ipotetica tempistica del progetto; quali siano le motivazioni per cui finora non si sono effettuati interventi di rilievo; se non ritengano importante rafforzare la Vigilanza Ambientale per meglio monitorare, fronteggiare e limitare il reato di abbandono dei rifiuti (non solo di amianto) che negli ultimi mesi è oggettivamente aumentato in maniera costante sul territorio comunale. Per ultimo  -conclude Rosalba Cassarà – ma con estrema importanza chiedo che vengano fatte delle ricerche circa la presenza di fibre di amianto nell’acqua potabile”.

Circa un mese fa l’assessore Antonino Marchese, in un’intervista pubblicata da noi in data 16/12/2015, in merito alle discariche abusive ci spiegò che “Ripuliamo continuamente le aree, in particolare quella di Contrada Conza, bonificata soprattutto in estate pur essendo di competenza della ex Provincia oggi Libero consorzio, ma poche ore dopo tornano ad essere discariche a cielo aperto. Operazioni di grande costo per la collettività e legate all’inciviltà di molti. Cerchiamo di prevenire e curare con costi davvero onerosi per tutti noi.

Ora la palla passa all’amministrazione Coppola, in particolare al neo assessore Mario Di Filippi che ha la delega all’ambiente.

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1 Commento
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  1. Paolo scrive:

    Ma la consigliera Cassarà non è in maggioranza… dovrebbe farsele da sola certe interrogazioni…. mi sembrano sempre più pubblicità di propaganda piuttosto che reali interessi nei confronti della cittadinanza.

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