Ciaccio Montalto, quel giudice dal candido coraggio

Pubblicato: domenica, 17 gennaio 2016
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25 A 33 anni dall’omicidio del magistrato trapanese Anm e Libera presenteranno il 25 gennaio lo spettacolo teatrale “Il Testimone”

Il prossimo 25 gennaio alle ore 18 in coincidenza del 33° anniversario dell’omicidio mafioso del sostituto procuratore della Repubblica di Trapani, dott. Gian Giacomo Ciaccio Montalto, Anm (associazione nazionale magistrati) e Libera (associazione di nomi e numeri contro le mafie), con il contributo dell’Amministrazione comunale di Valderice, dell’associazione Le Misericordie e dell’Istituto Alberghiero Florio di Erice, metteranno in scena la performance teatrale “Il Testimone”, testo dedicato al magistrato ucciso da Cosa nostra e del quale sono autori il giudice Mario Almerighi e il regista ed attore Fabrizio Coniglio. Ad ospitare la rappresentazione teatrale sarà l’atrio del Palazzo di Giustizia di Trapani. L’ingresso sarà libero.

13Il Tribunale è un luogo scelto non a caso – spiegano il giudice Samuele Corso, presidente della sottosezione dell’Anm di Trapani e Gisella Mammo Zagarella referente del presidio di Libera a Trapani – il Tribunale è stato la seconda casa del magistrato e in questo Palazzo di Giustizia si ricorda che già in coincidenza del 30° anniversario si ospitò una manifestazione di carattere artistico e culturale dedicata ancora a Gian Giacomo Ciaccio Montalto. Teatro è cultura e siamo fermamente convinti che le mafie si combattono con la cultura”. “Il Testimone” andrà in replica sempre a Trapani e ancora a Palazzo di Giustizia il 26 gennaio alle ore 10 e in questa occasione il dott. Dino Petralia, procuratore aggiunto della Dda di Palermo incontrerà gli studenti delle scuole superiori, ai quali sarà riservata la replica dello spettacolo, per ricordare la figura del dott. Gian Giacomo Ciaccio Montalto. “Cultura e memoria – dicono ancora il dott. Corso e la referente di Libera Mammo Zagarella – saranno il tema di questa iniziativa che auspichiamo riceva il sostegno della cittadinanza trapanese”. “Con la storia del giudice Ciaccio Montalto , portata così magnificamente in teatro come dimostrano le oltre 200 repliche portate in giro nelle più importanti piazze teatrali italiane, desideriamo richiamare l’attenzione della società civile sul tema dell’inquinamento che le mafie continuano a provocare nel tessuto sociale, pensiamo – dice Salvatore Inguì coordinatore provinciale di Libera – che la storia civile e giudiziaria del dott. Ciaccio Montalto oggi è tremendamente attuale. Le mafie hanno tolto la vita ad un magistrato coraggioso, giudice dal “candido coraggio” come alcuni giornalisti hanno saputo scrivere di lui, ma Ciaccio Montalto ha saputo lasciare il “testimone” ad altri suoi colleghi che proseguono ancora oggi quel suo lavoro investigativo. Non sfugge a nessuno di Noi che le indagini condotte dal sostituto procuratore Ciaccio Montalto oggi restano attuali e ai magistrati tutti oggi deve essere garantito grande sostegno perché le intimidazioni mafiose continuano ad esserci come asserito anche dalla commissione parlamentare antimafia che al caso Trapani sta dedicando una certa attenzione. E le intimidazioni spesso sono altrettanto gravi quanto quei colpi di arma da fuoco che hanno ucciso il dott. Ciaccio Montalto”.

17Questa di seguito una scheda de “Il Testimone”: E’ una  storia di una amicizia tra il giudice Mario Almerighi e il sostituto procuratore Gian Giacomo Ciaccio Montalto”. Non sarà uno spettacolo narrativo, ma in scena si rappresenterà un viaggio in barca, in cui i due protagonisti partono da Civitavecchia per arrivare a Trapani, luogo dove viveva Giacomo Ciaccio Montalto omaggiandolo col loro viaggio, come se la giustizia avesse fatto il suo corso. Durante questo viaggio si rivivrà una vicenda apparentemente lontana, ma tremendamente attuale. Sarà un viaggio anche ironico, che unirà elementi tragici ed elementi grotteschi e comici. Si parlerà di Gian Giacomo Ciaccio Montalto della sua umanità ,del suo grande spirito poetico e con un profondo senso dello Stato, che va ricordato soprattutto alle nuove generazioni.

In scena ci saranno gli attori Bebo Storti e Fabrizio Coniglio. Sarà presente anche l’autore il giudice Mario Almerighi.

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