Denunce M5S sulla distilleria Bertolino di Partinico: per la Commissione Europea “o la Regione interviene o si chiude”

Pubblicato: giovedì, 17 dicembre 2015
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Bertolino

Continua a comporsi il quadro della vicenda relativa alla distilleria Bertolino di Partinico, la cui attività starebbe avvenendo, secondo la Commissione Europea, senza le dovute autorizzazioni.

Dopo le reiterate denunce dei parlamentari M5S di Camera e parlamento europeo nelle relative sedi, Bruxelles risponde alle richieste dei deputati Claudia Mannino ed Ignazio Corrao con un preciso aut aut: la distilleria Bertolino deve necessariamente avere una autorizzazione, oppure lo stesso assessorato regionale al territorio ed ambiente dovrà procedere secondo legge e decretarne la chiusura.

La notizia di tale sollecitazione è stata data in questi giorni ai due parlamentari che, dopo le diverse interrogazioni all’esecutivo d’Europa, ad Ottobre hanno diffidato l’ARTA ad avviare il procedimento di autorizzazione alla Bertolino o a chiuderla in quanto impianto privo di alcun titolo per operare.

“L’Assessorato regionale al territorio ed ambiente – sottolineano i deputati Claudia Mannino e Ignazio Corrao – continua a tacere nonostante la diffida, per queste ragioni abbiamo depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo denunciando la reiterata inazione della Regione Siciliana su tale argomento. Intanto la Commissione Europea ha chiesto alle autorità italiane informazioni in merito allo stato di avanzamento del processo di autorizzazione, ricordando alle medesime autorità che la distilleria dovrebbe operare con un’autorizzazione che garantisca il rispetto di tutte le pertinenti disposizioni della direttiva 2010/75/UE. Ci è stato garantito che in assenza di risposta, una lettera sarà inviata alle autorità italiane al fine di sollecitare la rapida adozione di un’autorizzazione conforme alla direttiva IED sulle emissioni industriali. La vicenda va risolta quanto prima e una volta per tutte. Vedremo se in Assessorato vogliono tirare la corda al punto tale da farci finire in procedura di infrazione. Nel frattempo, a seguito del nostro esposto, la magistratura vaglierà le responsabilità per il comportamento finora tenuto dall’Assessorato su tale vicenda”.

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