Servizio Anziani in Affido. Progetto contro la solitudine degli anziani

Pubblicato: mercoledì, 28 ottobre 2015
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Piazza CastelvetranoServizio Anziani in Affido. Si tratta di un progetto sperimentale del Piano di Zona 2010/2012, orientato a prevenire e a contenere il fenomeno della solitudine che, come è noto, rappresenta uno dei problemi più gravi e diffusi presente tra la popolazione anziana.

La finalità del Servizio Anziani in Affido  è, infatti, quella di offrire ad anziani che vivono soli, spesso privi di riferimenti parentali solidi e fattivi, un aiuto diretto che consenta loro di continuare a vivere nella  propria casa o presso l’abitazione degli affidatari. Può essere in convivenza o di supporto.

In questo senso il Servizio Anziani in Affido, si colloca all’interno delle differenti proposte assistenziali che il  distretto D54 (Castelvetrano – Campobello di Mazara, Partanna – Poggioreale – Salaparuta –  Santa Ninfa) offre alla popolazione anziana statisticamente destinata ad aumentare, è da intendersi come uno strumento nuovo, “raffinato”, centrato sulla relazione interpersonale, la cui finalità è proprio quella di fare rimanere l’anziano al proprio domicilio il più a lungo possibile, rinviando così il ricorso all’istituzionalizzazione, esperienza, anche quando necessaria ed inevitabile, psichicamente destabilizzante .

L’attenzione non solo ai bisogni concreti connessi alla vita quotidiana, ma anche alle necessità psicologiche, affettive, relazionali e sociali, che il Servizio Anziani in Affido  pone in essere quale proprio fondamento, tenta di prevenire e contrastare quel processo involutivo e pervasivamente depressivo connesso alla solitudine e all’isolamento della persona anziana, mobilitando le risorse e le potenzialità presenti.

 Chi è l’Affidatario?

Gli affidatari sono persone singole, coppie, famiglie, che non presentano nessuna specifica professionalità e spesso non hanno avuto altre esperienze precedenti in campo sociale, che comunque vivono uno stato di disagio soprattutto economico e sono oltre il grado di parentela previsto dall’art. 433 del C.C.. Possono offrire  la loro disponibilità all’Ufficio Servizi Sociali dei singoli Comuni del distretto, manifestando così il proprio desiderio di attivarsi in attività socialmente utili e psicologicamente gratificanti, accettando un coinvolgimento personale nel rapporto con l’anziano che verrà loro “affidato”.

E’ l’assistente sociale di ogni singolo Comune a valutare la disponibilità attraverso colloqui conoscitivi e incontri ,sia personali che di gruppo, formativi e informativi. Sarà successivamente una commissione a valutare gli eventuali abbinamenti relativamente ai bisogni degli anziani.

L’Affidatario entra a far parte di un progetto, mirato, pensato e monitorato dai Servizi territoriali del Comune di appartenenza e del distretto, all’interno del quale egli si assume il carico di una presenza costante nel tempo, diventando un punto di riferimento centrale per la persona anziana e un interlocutore privilegiato per il Servizio stesso.

All’Affidatario viene corrisposto un contributo economico mensile commisurato alle necessità di cura dell’anziano.

L’Avviso Integrale e le domande per la partecipazione sono pubblicate sulla home page del portale istituzionale dell’Ente all’indirizzo www.castelvetranoselinunte.gov.it

ITER PER POTER PARTECIPARE AL PROGETTO AFFIDO

 

  • Il candidato affidatario deve inoltrare una richiesta presso la sede degli Uffici di Servizio Sociale del Comune di appartenenza di ogni singolo Comune del distretto D54 (Castelvetrano, Campobello di Mazara, S. Ninfa, Partanna, Poggioreale, Salaparuta) compilando un’apposita scheda con i propri dati.
  • L’Assistente Sociale, convocherà chi si è candidato come affidatario, proponendogli dei colloqui.
  • Se al termine di questi incontri il candidato affidatario verrà considerato idoneo, seguiranno altri incontri collettivi con gli altri formativi e informativi sul Servizio Anziani in Affido sul ruolo dell’affidatario.
  • Per quanto riguarda la segnalazione dell’anziano, le Assistenti Sociali dei Comuni di appartenenza possono in ogni momento proporre alla commissione la valutazione tecnica per concordare la condivisione dell’ipotesi di un progetto e successivamente segnalare attraverso una relazione dettagliata il possibile progetto di abbinamento anziano-affidatario.
  • Si evidenzia che il progetto di affido avrà inizio con la firma di un contratto-impegno, che prevede la condivisione sia simbolica che reale del progetto stesso, non prima tuttavia dello svolgimento di un periodo di prova, che prevede la presentazione e la reciproca conoscenza dell’anziano e dell’affidatario.
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