Arrestato dai Carabinieri un settantenne in possesso di Carta d’Identità falsa

Pubblicato: giovedì, 1 ottobre 2015
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Sirchia SalvatoreE’ accaduto nella mattinata di martedì 29, quando la pattuglia della Stazione di Palermo Resuttana Colli veniva inviata presso l’ufficio Anagrafe Comunale di viale Lazio per un immediato intervento. Un Carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo aveva appena fermato Sirchia Salvatore, nato a Palermo classe 1945 ivi residente in via Egeria, intento a presentare ad uno degli sportelli dell’Ufficio Anagrafe un documento di probabile di natura alterata. In tale circostanza il prevenuto si era reso responsabile  di aver dichiarato false generalità a Pubblico Ufficiale ed ad incaricato di Pubblico Servizio e per essere in possesso di documento identità riportante false generalità. Tale dichiarazione è desumibile dal controllo effettuato presso la Banca Dati Anagrafe dell’Ufficio Demografico di Palermo sia a mezzo informatico che cartaceo dando il medesimo risultato: il progressivo della Carta d’Identità esibita dal SIRCHIA, ossia “ASxxxxxxx” rilasciata dal Comune di Palermo in data 30/06/2011 non risultava mai stata rilasciata dal Comune e inoltre, effettuando i dovuti accertamenti sulle generalità da lui dichiarate nonché su quelle riportate sul documento, non risultava essere mai censito in quel Comune.

Chieste spiegazioni al Sirchia, lo stesso confermava più volte sia ai militari dell’Arma che al responsabile firmatario con delega del Sindaco per il rilascio delle Carte D’Identità, di essere “Sirchia Salvatore, nato a Palermo il 20/05/1955, di essere geometra in pensione e di essere residente in questa via Egeria”. Si precisa che fin da subito, il responsabile firmatario anagrafe, disconosceva la propria firma sul documento portato in visione e in possesso dal Sirchia che tra l’altro da una prima visione, risultava avere tutte le caratteristiche di veridicità: timbro ad inchiostro riportante l’aquila del Comune di Palermo e la scritta “Comune di Palermo* Servizio Anagrafe”, i timbri a secco mediante pressione sulla foto e in prossimità della firma dell’incaricato, nonché qualità e consistenza di un documento equiparabile ad idoneo originale.

Vista l’incongruenza con quanto da lui dichiarato, ossia dati anagrafici e data di nascita sconosciuti per gli archivi nonché documento non rilasciato dal Comune di Palermo contrariamente a quanto riportato sullo stesso, si decideva di richiedere l’ausilio del personale della Stazione Carabinieri di San Filippo Neri per accompagnarlo in Caserma per ulteriori controlli sull’identità.

Controlli effettuati a mezzo Banca Dati delle Forze di Polizia che davano il medesimo esito: il soggetto risulta essere Sirchia Salvatore, nato a Palermo il 25/04/1945 in possesso della carta d’identità in corso di validità e utile per l’espatrio con identificativo nr. “AS XXXXXXX” rilasciata dal Comune di Palermo in data 30/05/2011.

Si precisa che sia sulla Carta D’identità risultata falsa, che risulta essere anch’essa valida per l’espatrio, che su quella depositata agli atti dell’Anagrafe, vi è la medesima fotografia. Le incongruenze sono sulla data di nascita, in una 20/05/1955 nell’altra 25/04/1945, il numero di atto di nascita, la residenza, la professione, la data di rilascio, nonché l’incaricato che ebbe a rilasciare il documento.

Nel corso delle indagini è emerso che, il Sirchia Salvatore si era recato presso quell’Ufficio Anagrafe, per registrare un comodato d’uso di un appartamento di via Egeria.

L’attività è proseguita ponendo sotto sequestro il documento in esame, per le successive indagini, al fine di accertare la responsabilità di eventuali altre persone e la provenienza del documento risultato falso.

Nel corso delle perquisizioni, in casa del prevenuto è stata rinvenuta la Carta d’Identità originale rilasciata dall’Ente.

Dell’avvenuto arresto, veniva informata la competente Autorità Giudiziaria, che disponeva la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione e la presentazione nella giornata di ieri presso il locale Tribunale,  per essere giudicato con rito direttissimo, conclusosi con la convalida dell’arresto.

Nel corso dell’udienza il Sirchia, si è avvalso del patteggiamento, definendo una condanna a 11 mesi di reclusione, pena sospesa, pertanto rimesso in libertà.

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