Processo D’Alì: le parole di De Gennaro.

Pubblicato: mercoledì, 30 settembre 2015
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Antonio D'AlìI verbali del processo in corso a Palermo. Intanto i legali di D’Alì ci mandano una smentita

L’ex Capo della Polizia, Gianni De Gennaro, sentito dal procuratore generale Nino Gozzo, nell’ambito del processo nei confronti del Senatore D’Alì, in riferimento al trasferimento del Capo della Mobile Giuseppe Linares, ha confermato che D’Alì, allora sottosegretario all’Interno, mostrò un chiaro interesse sulla vicenda: “focalizzo questo mio ricordo – ha detto De Gennaro durante l’interrogatorio -, D’Alì mi chiese di sapere quale fosse lo stato della pratica relativo al possibile trasferimento di Linares, in relazione alla sua condizione di esposizione a rischio. Io risposi che non c’era ragione per provvedimenti di trasferimento”.

Per la Procura Generale di Palermo “è chiaro il tentativo dell’allora sottosegretario di influire con tutto il suo peso politico sulla procedura di trasferimento di Linares, come aveva già fatto con il Prefetto Sodano; tutto si concluse negativamente solamente perché D’Alì venne stoppato dall’allora capo della Polizia De Gennaro”.

Sulla vicenda del trasferimento di Linares la Procura Generale è in possesso di verbale di interrogatorio di Don Ninni Treppiedi e del collaboratore di giustizia Nino Birrittella. Ma c’è anche la testimonianza dell’ex capo della Procura di Trapani, Giacomo Bodero Maccabeo, che ha confermato come d’attività di intercettazione emergeva che il Sottosegretario si stava apprestando, come poi è avvenuto, a incontrare il capo della Polizia, a proposito del trasferimento del dott. Linares; Maccabeo ha confermato al pg Gozzo di essersi sentito immediatamente con De Gennaro che gli confermò l’appuntamento con il Sottosegretario.

Nel frattempo ci giunge una replica direttamente dai legali dell’ex Sottosegretario che pubblichiamo integralmente.

La replica dei legali di D’Alì

Gli avvocati della Difesa del Sen. Antonio D’Alì, Stefano Pellegrino e Gino Bosco, confermano l’esistenza della prova positiva, già accertata in sentenza, della totale estraneità ai fatti del loro Assistito. In particolare, commentano i difensori: “dissentiamo fermamente  dall’ipotesi di accusa della Procura Generale di Palermo nei confronti del Sen. D’Alì, che non tiene conto di quanto accertato già giudizialmente. Affermiamo -continuano Pellegrino e Bosco- che gli atti processuali, compresi quelli prodotti quest’oggi dal Procuratore Generale, escludono, senza ombra di dubbio, qualsiasi interferenza o pressione presso i vertici della Polizia da parte del Sen. D’Alì finalizzata al trasferimento del Dott. Linares. Per tale ragione, escludiamo ogni pretesa valenza accusatoria della produzione della Procura Generale, considerato che le dichiarazioni rilasciate dall’ex Capo della Polizia De Gennaro, sia a noi Difensori che al Procuratore Generale, rappresentano piuttosto la prova documentale dell’assoluta correttezza ed estraneità ai fatti del D’Alì. Riteniamo, pertanto, gravemente fuorviante ogni notizia di Stampa diversa dalle risultanze degli atti processuali ed, in particolare, dal contenuto delle dichiarazioni del Dott. De Gennaro, che ci premureremo di consegnare integralmente agli organi d’informazione”.

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