Confermata, dal Tar Sicilia, la temporanea sospensione dell’ordinanza del Comune di Castellammare del Golfo che consentiva l’accesso pubblico al mare di Scopello.

Pubblicato: sabato, 12 settembre 2015
Vota l\'articolo
3
Vota l\'articolo
0

faraglioni Scopello maggio 2015_1La decisione è stata depositata ieri presso la segreteria del Tribunale in accoglimento in via cautelare del ricorso presentato dai proprietari della Tonnara. Il Tar siciliano ha, inoltre, fissato la trattazione in merito al ricorso, presentato dalla Comunione Tonnare di Scopello e Guzzo contro il Comune di Castellammare del Golfo, nella seconda udienza pubblica del mese di maggio prossimo.

Il Coordinamento Mare Libero di Scopello, dopo aver appreso la notizia, tiene a specificare che la sentenza di ieri rappresenta esclusivamente un atto dovuto da parte del TAR siciliano, senza che quest’utimo sia entrato nel merito della questione.

La decisione di ieri del TAR – si legge in una nota stampa del Coordinamento – che ribadisce la sospensione dell’ordinanza del Sindaco di Castellammare sul libero accesso al mare di Scopello ci trova in disaccordo ma non ci stupisce più di tanto: le sentenze del TAR degli ultimi tempi infatti vanno nella direzione di privilegiare gli interessi privati piuttosto che l’interesse pubblico, si veda la sentenza di pochi giorni fa sulla movida di Palermo. La sentenza di ieri, comunque, non entra nel merito della legittimità dell’ordinanza e dei suoi contenuti, né il TAR doveva decidere su questo. Nel merito della questione il TAR si pronuncerà a Maggio, e confidiamo che in quella sede il giudizio possa  essere quello logico e legittimo sul piano giurisdizionale, cioè garantire il diritto dei cittadini del libero accesso al mare e alla esistente fascia demaniale. Noi, come Coordinamento Mare Libero di Scopello, continueremo a vigilare e a promuovere iniziative in difesa di un diritto negato, per una corretta fruizione del sito della Tonnara, per liberarla dall’uso puramente speculativo di chi in questi ultimi anni l’ha fatta diventare stabilimento balneare di fatto, per giunta abusivo, stravolgendone l’identità e ammantando tutto ciò di intenti culturali.

Letto 1062 volte.

Clicca QUI per lasciare un commento o usa il social plugin di Facebook

XHTML: Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>