Il comune risponde alla proposta di Manno: “inattuabile la proposta di cartellino per la dirigenza”

Pubblicato: domenica, 30 agosto 2015
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timbrare-cartellinoALCAMO. Tempestiva la risposta del Comune di Alcamo alla proposta dell’ex assessore Antonino Manno che proponeva l’introduzione di un cartellino da timbrare anche per i dirigenti del comune e non solo per i dipendenti. Indirizzata al commissario straordinario ha ricevuto risposta da Alberto Provenzano, già presidente del Nucleo di Valutazine della dirigenza di Alcamo.
Di seguito pubblichiamo l’intero corpo della risposta pervenuta presso la nostra redazione:

A me sembra che la proposta del dott. Manno apparsa su “alqamah.it “ sia contro la normativa sulla dirigenza. Il dirigente è tenuto a raggiungere gli obiettivi che l’amministrazione gli pone, senza vincolo di orario. Cioè il dirigente deve essere sempre a disposizione, sempre raggiungibile telefonicamente dagli amministratori, deve fermarsi sul posto di lavoro oltre il termine degli orari di ufficio, se questo è ritenuto necessario. Imporre il cartellino ai dirigente significa essere presente in ufficio ma andarsene dopo sei ore di lavoro. Lo spirito della riforma della dirigenza va su un binario completamente diverso e cioè che il dirigente deve essere lo strumento tecnico operativo degli amministratori e in questo sforzo deve dare tutta la sua professionalità con dedizione. Allora si fissino bene gli obiettivi dei dirigenti, e si dia agli stessi autonomia operativa senza vincoli di orari.
Invito i cittadini che fanno simili proposte campate in aria a volersi informare prima di fare populismi che non solo sono contro legge, ma che fuorviano l’opinione pubblica“.

Dott. Alberto Provenzano
Già presidente del Nucleo di valutazione della dirigenza di alcamo

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4 Commenti
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  1. AlcamolibertaS scrive:

    …bisognerebbe fare timbrare il cartellino agli assidui commentatori di facebook così da calcolare il tempo reale impiegato al loro lavoro ed alla vita reale. È più opportuno.

  2. Abbiamo sentito bene………obiettivi raggiunti ecc….ecc….mi viene come si dice in arcamisi………mi stricarsi nterra di lu ririri..

    • Falco scrive:

      La legge fatta per i dirigenti che non hanno l’obbligo di timbrare il cartellino…pur dichiarata legge dello Stato…non significa necessariamente giusta.I nostri politici nazionali hanno partorito appunto una legge del tutto sbagliata. Ditemi quale Dirigente italiano da nord a sud raggiunge gli obiettivi……..quasi nessuno.Non timbrare il cartellino, significa solo libertà assoluta fatta dai loro politici nazionali. Mi fermo qui, perché di questo argomento potremmo scrivere ore e ore.

  3. Piero scrive:

    Caro Dott. Alberto Provenzano già Presidente del nucleo di valutaz…………complimenti per la modestia!
    Nella sua lettera di risposta Lei parla di obiettivi.
    Ebbene, come Lei ci insegna (a tutti noi contribuenti non dottori) gli OBIETTIVI si definiscono tali perchè si cerca in tutti i modi di raggiungerli.
    Alcune volte si riesce nell’intento, altre volte no.
    Allora non sarebbe giusto, specialmente in periodi di crisi, che i dirigenti percepissero un normale stipendio, con un normale orario di lavoro, con eventuali “normali” straordinari ed alla fine solo ad OBIETTIVO centrato e raggiunto gli si possa riconoscere al dirigente un meritato incentivo o bonus??

    Certo di una Sua NON risposta Le auguro comunque buon lavoro!

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