Ritenzione idrica: come combatterla

Pubblicato: venerdì, 31 luglio 2015
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ritenzioneCon il termine “ritenzione idrica” s’intende l’accumulo di liquidi tra una cellula e l’altra, chiamato “edema”. Ciò è causa di gonfiore in alcune parti del corpo come cosce, glutei, caviglie e addome. È questo un disturbo parecchio frequente che colpisce milioni di persone di diversa età e sesso, soprattutto donne (ma non solo!).

Il problema della ritenzione idrica è piuttosto complesso e possono essere diverse le cause che portano ad un ristagno di liquidi nel nostro corpo: disfunzioni cardiache o renali, malattie infiammatorie, reazioni allergiche, alterazioni ormonali, utilizzo di alcuni tipi di farmaci, carenze vitaminiche o di sali minerali, sovrappeso. Quindi se non esiste una sola causa non esiste nemmeno una soluzione unica.

Nelle persone in salute, spesso il problema della ritenzione idrica è dovuto ad una cattiva circolazione periferica e questo causa gonfiore soprattutto nelle gambe, situazione spesso aggravata durante la primavera/estate con l’arrivo del caldo e dell’esposizione solare. In quest’ultimo caso succede che i capillari si dilatano, la pressione nelle gambe si abbassa, la circolazione rallenta e il sangue fa più fatica a risalire dalla parte bassa del corpo alla parte alta e ne consegue un accumulo dei fluidi. Una soluzione banale ma utile può essere quella di massaggiarsi le gambe con movimenti circolari proprio dal basso verso l’alto, per limitare il ristagno dei liquidi. Ancora, evitare docce o bagni troppo caldi, stare fermi a lungo (sia in piedi che da seduti) aggravano la ritenzione idrica. Dunque utilizzare acqua fredda, camminare e muoversi spesso sono sicuramente delle ottime soluzioni per favorire la circolazione sanguigna.

Veniamo all’alimentazione. Possono esserci delle abitudini alimentari che favoriscono l’insorgenza della ritenzione idrica: mangiare cibi troppo salati o aggiungere sale nei cibi (il sale trattiene acqua nel sangue favorendo l’accumulo di liquidi in accesso), bere troppo poco (l’acqua consente di diluire il sodio nel sangue ed eliminarlo attraverso l’urina), abusare di cibi zuccherati o farinacei (i carboidrati favoriscono la liberazione e l’accumulo di acqua nel corpo). Detto questo, premettendo l’essenzialità di uno stile di vita attivo e una dieta equilibrata e corretta, ci sono effettivamente degli alimenti e delle erbe che aiutano ad eliminare i liquidi in eccesso, come gli asparagi, il tarassaco, l’ananas, l’ortica, la malva, il cetriolo, la zucchina e tantissimi altri.

Se nonostante tutto il problema persiste, a volte rivolgersi ad un esperto in nutrizione per richiedere un piano alimentare personalizzato è la soluzione migliore. Ognuno di noi è diverso dall’altro e ha bisogno di un certo quantitativo di nutrienti stabilito ad hoc che tenga conto di diverse variabili, come lo stato nutrizionale, la tendenza all’accumulo dei grassi, la glicemia.

Adriana Cilia – Biologo Nutrizionista

Gianfranco Pipitone – Biologo Nutrizionista

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