Scopello, atti vandalici durante la notte. Sparsa immondizia sulla battigia della tonnara. Operazione mediatica pilotata?

Pubblicato: mercoledì, 29 luglio 2015
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scopelloCASTELLAMMARE DEL GOLFO – «Dopo alcuni giorni dall’ordinanza di accesso libero al mare nello specchio acqueo antistante i faraglioni di Scopello, la zona è controllata, regolamentata ed ordinata, con un servizio attivo fino alle 19. Nella strada di accesso alla tonnara però, qualcuno la notte si diverte a posizionare immondizia da immortalare fotograficamente, facendo ben attenzione ad avvisare prima la stampa. Il libero accesso è garantito ma evidentemente c’è qualcuno che intende parlare di tutt’altro con un preciso scopo, questo sì davvero vergognoso: tentare di screditare coloro che si stanno occupando di tenere in ordine l’accesso limitando il numero degli utenti e ridando dignità al sito prima adibito a lido balneare riservato a 70.000 visitatori. Per questo abbiamo presentato denuncia ai Carabinieri».

Lo afferma il sindaco Nicolò Coppola in merito all’ordinanza di libero accesso al mare antistante i faraglioni di Scopello. Il sindaco prosegue: «Invitiamo anche cittadini, associazioni, gruppi, movimenti e tutti coloro che amano Scopello e la Tonnara, a vigilare perché non ci sia spazio per chi, ad arte, vuole offendere il sito e quanti sono protagonisti di questa pagina di storia che parla di diritti e di libertà, dunque di civiltà. Infine ribadisco che il decoro e la salvaguardia del sito – conclude il sindaco Nicolò Coppola – vengono regolarmente garantiti e non è vero il contrario come qualcuno vorrebbe far apparire nel tentativo di orientare parte dell’opinione pubblica e della stampa che non conosce luoghi, fatti e circostanze».

Oltre alle dichiarazioni del sindaco arrivano anche le prime nette prese di posizione da parte delle associazioni che tanto hanno lottato per il libero accesso al mare.

Il Coordinamento Mare Libero di Scopello fa sapere: “L’immondizia intenzionalmente sparsa da ignoti sulla battigia della Tonnara di Scopello è un atto delinquenziale che per le modalità e i tempi di attuazione (tra la chiusura serale alle 19:00 e l’apertura mattutina di oggi) si prefigge, seppur in modo maldestro, di gettare fango su questi pochi giorni di accesso libero al mare di Scopello, peraltro ottimamente gestiti dal Comune di Castellammare, e di intimidire coloro che si sono battuti per il ripristino di un diritto negato.

Da questo punto di vista si tratta di un atto dal sapore mafioso. Giá c’è chi strumentalizza l’episodio a proprio vantaggio sostenendo che esso è frutto della gestione pubblica e che quindi il mare di Scopello deve continuare a essere privato come prima. La prima domanda da porsi deve essere:
A CHI GIOVA?
Sicuramente non al Comune di Castellammare, né alla cooperativa che regola gli accessi e cura la pulizia, nè a tutti coloro che si sono battuti per la libera fruizione del mare di Scopello.
Giova invece, oggettivamente, ai proprietari della Tonnara e a chi sostiene la tesi che l’accesso al mare debba essere privato e che si debba pagare una sorta di ‘pizzo’ ai proprietari.

Noi rifiutiamo questa logica e invitiamo le forze dell’ordine, già sollecitate da una denuncia contro ignoti da parte del Comune ad adoperarsi per scoprire colpevoli e mandanti di tali gravissimi atti di vandalismo.”

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2 Commenti
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  1. vito scrive:

    Il buco nero ce li sputerebbe indietro sulla Terra.
    Certi soggetti andavano soppressi al livello di contatto spermatozoo-ovocita, prima che la fecondazione avvenisse.
    Purtroppo sono nati, respirano, e ce li dobbiamo pure “ANNACARE”!!!!!

    • Valenziano scrive:

      Ieri le testate regionali on line sono state invase da foto, postate da chi è contrario al libero accesso al mare, che, nelle intenzioni avrebbero dovuto testimoniare il ‘degrado’ conseguente alla scelta dell’Amministrazione comunale. In realtà le foto ritraevano solo tranquille famigliole in transito sul viottolo d’accesso, dove non si notava nemmeno una carta di caramella sfuggita a qualche bambino, e tranquilli bagnanti sdraiati all’ombra, identici a tutti i bagnanti sdraiati all’ombra in ogni dove, descritti, però, come ‘bivaccanti’ nel malcelato, vano, ed anche ridicolo tentativo di mettere tutto sotto una cattiva luce. Io, nel mio piccolo, l’ho fatto notare che le foto era un’ulteriore riprova che il mare libero non fa male a nessuno. Ora sento questa…MAH!

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