Il Sindaco di Castellammare: “Accesso libero ma per un numero chiuso di ingressi contemporanei”

Pubblicato: giovedì, 23 luglio 2015
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Nicolò CoppolaCASTELLAMMARE DEL GOLFO. Si pronuncia anche il Sindaco Nicolò Coppola, in merito alla questione dell’accesso libero alla Tonnara di Scopello. «Ero intenzionato – afferma Coppola – a differire l’esecutività dell’ordinanza di libero accesso al mare antistante la tonnara di Scopello al primo agosto ma, per un fatto di tempi, non è stato possibile e l’ordinanza del dirigente, da me condivisa firmata, è entrata in vigore oggi. Prevede l’accesso libero e contemporaneo per duecento persone nella baia antistante i faraglioni di Scopello».

 «Dopo l’incontro di ieri mattina in prefettura – prosegue il primo cittadino – avevo espresso la disponibilità a valutare l’ipotesi prospettataci dal prefetto Leopoldo Falco di prevedere un accesso libero ma ancor più ridotto. Lo scopo rimane quello di garantire la tutela del sito e contemporaneamente consentire il libero accesso al mare. Adesso prosegue il confronto con la proprietà ed il prefetto che rimane un riferimento importante per la mediazione sulla questione. Le accuse rivolteci da qualcuno le rimando al mittente perché strumentali. L’unico nostro interesse è quello collettivo di garantire il libero accesso al mare e tutelare paesaggio e bene monumentale»

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1 Commento
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  1. James scrive:

    VALENTINA, HAI VINTO LA BATTAGLIA NON LA GUERRA!

    Il problema e’ malposto.
    Il prefetto può’ essere intervenuto solo a titolo personale e non quale autorità’ periferica governativa con obbligo di redigere un verbale ufficiale dell’incontro con il sindaco, non essendo questo finalizzato alla tutela del pubblico interesse e alla tutela della fruizione pubblica generalizzata del bene demaniale del litorale prospiciente i faraglioni di Scopello.
    Anzi, l’interesse che appare volersi garantito e’ quello di assicurare la continuazione della pratica estorsiva illecita di far pagare il pedaggio agli ignari bagnanti, turisti o residenti. I primi continuerebbero a pagare senza limiti di numero , mentre i secondi dovrebbero essere esonerati dal pagamento solo per i primi cinquanta al giorno, dopo di che gli altri residenti dovrebbero pagare il pizzo per andare a fare il bagno!
    E chi terrebbe il conto degli ingressi gratuiti?
    Ovviamente gli addetti al servizio di guardiania imposto illegittimamente dai privati proprietari della comunione della tonnara di Scopello e del complesso monumentale di bagli !
    A questo punto la posizione del sindaco si farebbe sospetta non potendosi escludere – secondo l’opinione di qualcuno che io non condivido – una sorta di ” intelligenza con il nemico” costituito dai proprietari del terreno su cui insiste ,quale uso civico permanente protrattosi per circa duemila anni, il viottolo di un metro e mezzo utilizzato dai cittadini per l’accesso al mare dei faraglioni.
    A ciò’ si potrebbe anche arrivare dal suo impegno dichiarato a far decorrere l’esecutività dell’ordinanza dal primo agosto!
    Perché’ ? Ma – sempre secondo un’opinione da me non condivisa – per fare arricchire i proprietari illecitamente e illegittimamente di altri nove giorni di proventi del pagamento del pizzo che pare che sarebbe pagato giornalmente da circa millecinquecento o due mila bagnanti!
    Quando è’ vero che l’ordinanza ha natura dichiarativa con effetti “ex tunc” (dall’origine del mondo riemerso dei faraglioni) e non con effetto “ex nunc” , cioè’ dalla data fittizia che il sindaco avrebbe ritenuto di dare !
    Resto a disposizione di chiunque sia interessato alla libera fruizione – senza limitazione numerica – del litorale balneare prospiciente i faraglioni di Scopello che è’ zona demaniale marittima.

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