Monte Bonifato, ecco tutto quello che non va

Pubblicato: lunedì, 20 luglio 2015
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Massimo-FundaroL’elenco delle inadempienze è in una dichiarazione dell’ex vice sindaco e presidente di Sel in Sicilia, Massimo Fundarò

Abbiamo scritto delle scarse anzi inesistenti indignazioni a proposito del rogo di Monte Bonifato. Ci correggiamo, una voce si è alzata. Al solito come suo stile calzante e preciso l’on. Massimo Fundarò, ex vice sindaco, presidente di Sel in Sicilia, da decenni sulla breccia di ogni battaglia sociale a difesa dell’ambiente, non solo alza i toni ma fa un elenco di tutte le inadempienze attorno alla gestione della riserva naturale di Monte Bonifato. E dice anche qualcos’altra cosa in più. E siccome ci pare che le sue dichiarazioni non meritino la solita sintesi giornalistica, ma vanno lette per intero, le pubblichiamo a seguire questa nostra premessa. Diamo atto all’on. Fundarò ci viene anche in soccorso circa la sintesi giornalistica del caso, perché le sue dichiarazioni non sono molto lunghe e poi non tralasciano nulla, dicono tutto e non quasi tutto.
Fra ieri ed oggi ettari ed ettari di vegetazione ed alberi sono stati distrutti da un incendio chiaramente doloso.
Siamo stanchi di parole di circostanza, del balletto di accuse e contraccuse, del balbettio delle istituzioni competenti che non sanno cosa dire.
Le cittadine ed i cittadini alcamesi, i siciliani pretendono fatti, interventi concreti per assicurare alla giustizia gli autori di questo disastro ecologico e scelte politiche coraggiose, provvedimenti amministrativi che evitino il ripetersi quasi annuale di tali attacchi al patrimonio boschivo ed ambientale della nostta città.
Da anni la nostra riserva è abbandonata a se stessa, non vengono effettuati lavori di manutenzione del sottobosco, gli interventi di prevenzione degli incendi latitano, la sorveglianza diurna e notturna è assolutamente insufficiente.
Non c’è il direttore della riserva, non c’e il piano di sistemazione della zona A, tutte inadempienze di legge che il soggetto titolare della gestione di “Bosco d’Alcamo”, la Provincia regionale di Trapani non ha mai cercato di sanare.
Una proposta concreta: il commissario straordinario Giovanni Arnone, chieda alla regione che la gestione della riserva naturale “Bosco d’Alcamo” venga tolta alla ormai latitante Provincia regionale di Trapani e venga assegnata al Comune di Alcamo.
Si potrà, così, avviate un progetto di salvaguardia e rilancio della riserva
, in collaborazione con le associazioni ambientaliste e culturali ( ricordo l’opera costante e preziosa del Comitato “Salviamo Monte Bonifato”), e dell’apporto tecnico e professionale della Forestale”.

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7 Commenti
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  1. federico scrive:

    La correlazione tra incendi boschivi e cementificazione del monte Bonifato è agghiacciante.

    Ci sono interessi speculativi che non si fermano dietro a niente, vogliono ampliare la fascia pedomontana fino alla riserva!!!

    Assurdo!!!

  2. Giuseppe scrive:

    Il sacco del monte Bonifato ancora non è compituo totalmente fermatelo.

    Incendio e cemento vanno di pari passo in maniera impressionante, e la Procura sta a guardare.

  3. Alberto scrive:

    si potrebbero mettere delle telecamere in tutte le vie di accesso per il monte Bonifato per vedere chi entra ed esce da quell’area poco prima e dopo l’incendio o comunque potrebbe essere un deterrente

  4. Alcamese medio scrive:

    Secondo me è colpa della Merkel…

  5. tommaso scrive:

    Cementificare cementificare cementificare ma prima bruciare bruciare bruciare

    Oramai è tutto chiaro il sacco del Bonifato è completo!!!

    La cementificazione selvaggia è devastante mentre i vigili urbani controllano le rotonde di alcamo marina!

  6. vito scrive:

    Ci sono nuove tecnologie che percepiscono l’entrata di qualunque cosa in movimento……….persino un batterio.

    • salvatore scrive:

      Puttroppo per noi cittadini alcamesi abbiamo avuto ed abbiamo ancora una classe politica da scuola elementare. Basti pensare che l’illustrissimo sen. Fundaro’ e’ stato ed e’ attualmente un noto politico sia locale, regionale ed nazionale. Mi domando ma che c…o ha fatto in questi anni? Ha dormito? Allora datti una svegliata invece di raccontare le solite c…..e.

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