Imposta di soggiorno, lettera dell’Associazione Albergatori al Sindaco Coppola

Pubblicato: venerdì, 17 luglio 2015
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castellammare del golfoCASTELLAMMARE DEL GOLFO. L’associazione degli Albergatori in merito alla modifica del regolamento sull’imposta di soggiorno approvata in consiglio comunale, si esprime con una lettera indirizzata al Sindaco di Castellammare del Golfo Nicolò Coppola.

In particolare l’Associazione Albergatori critica duramente la decisione del Consiglio Comunale di eliminare dal regolamento le “Unità abitative ammobiliate ad uso turistico”, secondo gli albergatori “ha fatto passare l’immagine di un paese votato ad un turismo sommerso.”

Ecco di seguito la lettera integrale indirizzata al Sindaco Coppola:

logo_trasparente_small (1)“ Egr. Sig. Sindaco Coppola,

Abbiamo assistito attoniti alle ultime sedute del  CC in cui si è affrontato il tema dell’imposta di soggiorno.

Tutti gli emendamenti presentati venivano da una proposta  di accordo di convenzione  tra la Associazione Albergatori  e il Comune dello scorso gennaio. Tutti tranne il primo relativo all’esenzione per le unità abitative ammobiliate.

L’aumento della imposta di soggiorno nasceva con una motivazione di carattere sociale ed economico, mirata essenzialmente alla promozione turistica del nostro territorio.

La constatazione di fatto è che il nostro paese vive essenzialmente di turismo , ma il gettito incassato e la quantità di strutture che hanno versato la tassa non è corrispondente all’intero comparto ricettivo.

Gli importi dell’imposta coprono a malapena l’accordo di co-marketing che il Comune ha assunto tramite la CCIAA con Ryanair e non è possibile finanziare altri interventi in materia di turismo come previsto dal comma 2 art.1 della premessa del regolamento.

Nello scorso gennaio abbiamo richiesto ed ottenuto un incontro in cui abbiamo formulato una proposta ben precisa, la razionalizzazione delle entrate con alcune modifiche e la disponibilità degli albergatori a rinunciare al rimborso spese per la propria operatività di “agente contabile di fatto” se, l’Amministrazione, in considerazione di quanto premesso,  si offriva a destinare il  20 % dell’incasso dell’imposta al miglioramento dell’accoglienza turistica , ciò in base alla progettualità proposta dagli stakeholders locali, per il loro tramite Associazione Albergatori  Castellammare – Scopello,  anche secondo  il modello di rete integrata pubblico – privato.

L’impegno, che ha caratterizzato i soci dell’Associazione Albergatori in questo primo anno di imposta, è stato quello di raggiungere gli importi dell’accordo di co – marketing, come dimostrato nell’opera di informazione  e tutoraggio fatto.  

Mai e poi mai si voleva che gravasse sui cittadini di Castellammare, attraverso le casse comunali, il debito fatto solo per mantenere il comparto, abbiamo ritenuto nostra responsabilità finanziare l’aeroporto di Trapani e contribuire a sostenere le tratte.

Ancora una volta le strutture ricettive dell’Associazione Albergatori hanno anteposto l’interesse comune ai propri interessi economici, perché è un dato di fatto che la riscossione dell’imposta pesa sulle nostre reception con aggravio di lavoro in registrazione, stampa e riscossione anche tramite POS e relative commissioni, ma disposti a rinunciare al rimborso previsto dalla figura di agente contabile, pur di dotare il nostro paese di una redditività da investire nell’interesse collettivo.

Mi dica Sig. Sindaco cosa ne è stata della nostra proposta? Come mai nessuno ne ha parlato?

 Perché gli aumenti di gettito sono stati approvati in CC senza però parlare del ruolo di agente contabile del soggetto che provvede alla riscossione dell’Imposta?

Mi dica Sig. Sindaco e se anche le strutture ricettive “ufficiali” si rifiutassero di incassare la tassa, secondo il principio di equità sociale ed economica,  cosa direbbe e farebbe la sua MAGGIORANZA?, come giustificherebbe davanti all’intera comunità l’aggravio di spese per il Comune nato da una contrapposizione creata dallo stesso Consiglio?

Le unità abitative ammobiliate, le case date in affitto ai turisti per periodi brevi, sono da considerarsi strutture che non hanno bisogno di autorizzazione solo nel caso che non forniscano servizi votati all’ospitalità, come anche la semplice disponibilità della biancheria peculiarità tipica e imprescindibile dell’offerta di alloggio in struttura ricettiva.

Cosi recita il manuale IFEL per i Comuni Didattica II /2013 dal titolo “Le Imposte sul Turismo” pag.74:

 “Resta inteso che qualsiasi voglia ulteriore servizio di ospitalità offerto dal locatore rispetto a quello della concessa detenzione dell’alloggio, ne determina la destinazione dell’immobile locato a struttura ricettiva e quindi all’assoggettamento all’imposta di soggiorno” .

Sarebbe stato il caso che questa “maggioranza?” in C.C. avesse ben chiarito ed evidenziato questa fondamentale condizione e avesse sostenuto e ulteriormente richiesto all’Amministrazione di provvedere ad un’azione di controllo o di richiesta nei confronti delle strutture che, se inserite nei portali di prenotazioni turistiche internazionali e nazionali, devono  quindi a pieno titolo essere riconosciute come strutture ricettive,   e pertanto  provvedere alla riscossione dell’imposta di soggiorno nei confronti  dei loro clienti.

Sarebbe stato opportuno che questa “maggioranza?”  dimostrasse una volta per tutte che bisogna avviare una azione di responsabilizzazione nei confronti di chi svolge attività turistica “in forma privata”, ma di fatto si propone come ricettività a tutti gli effetti.

Abbiamo richiesto di responsabilizzare e di informare quello che definiamo l’altro turismo, il turismo delle case, ad assumere consapevolezza che l’onere della Tassa di soggiorno ricade sul turista e che regolarizzare la propria posizione sull’imposta non mette in discussione la loro posizione amministrativa – fiscale.

La decisione politica del CC con la votazione dell’eliminazione dal regolamento delle Unità abitative ammobiliate generalizzata, ha fatto passare l’immagine di un paese votato ad un turismo sommerso.

Ancora una volta pensiamo che questa politica non sia a passo con i tempi, molti proprietari di case non sanno neanche che esiste l’imposta di soggiorno, e non sanno come si versa.

Allora Sig. Sindaco questa amministrazione che idea ha del Turismo?

L’Associazione Albergatori  è oggi più che mai consapevole che nessuna forma di crescita è possibile in un paese in cui manca la volontà di indirizzare tutti gli sforzi verso un obiettivo comune, al di fuori di qualsiasi forma di clientelismo e di particolarismo

Per quanto sopra esposto si Richiede all’Amministrazione:

– la modifica del regolamento di attuazione dell’imposta di soggiorno, inserendo  la previsione di agio da riconoscere al gestore delle attività ricettive nella sua funzione di “ agente contabile” .

 -il riconoscimento a favore degli albergatori di un agio del 10% in funzione del ruolo di agente contabile di fatto, quale è il titolare della struttura ricettiva.

Sembra utile ancora una volta la considerazione della necessità di riconoscere la responsabilità e gli oneri derivanti da tale ruolo, e che l’amministrazione deve applicare le spettanze come previsto dalle norme.

L’Assemblea dei soci per il suo tramite

Il Presidente Associazione Albergatori Castellammare Scopello

Cinzia Plaia

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1 Commento
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  1. Valenziano scrive:

    Un aereo in fase di atterraggio a Punta Raisi si trova, immancabilmente, a sorvolare Castellammare del Golfo. Non così uno diretto a Birgi, che si trova al di là delle montagne. Punta Raisi è un aeroporto internazionale, dove fanno scalo numerosissime compagnie, Birgi locale, asservito, di fatto, ad un unica compagnia, che chiede pure di essere pagata per il disturbo. Eppure il Comune di Castellammare è convinto che sia cosa buona e giusta accondiscendere a tale pretesa.Scusate, ma sfugge decisamente al mio comprendonio.

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