L’Associazione Elica attacca la vecchia classe politica di Alcamo

Pubblicato: venerdì, 10 luglio 2015
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Comune AlcamoALCAMO. L’Associazione delle categorie produttive “Elica” di Alcamo, attacca la classe alcamese tradizionale escludendo a priori qualsiasi tipo di collaborazione da parte della loro associazione con gruppi come il PD, UDC, Area Democratica, Sicilia Democratica, FI ecc… riconducibili ad esponenti che tutti conosciamo.

Il documento è firmato dall’intero consiglio direttivo dell’Associazione (Vittorio Ferro, Labita Paolo, Gaspare Grillo, Cusumano Domenico, Vicari Felice, Corso Giuseppe). Secondo l’associazione la crisi imprenditoriale delle attività produttive alcamese è da imputare alle scelte della politica locale.

Riteniamo questi gruppi politici e questi personaggi politici – si legge in una nota stampa – responsabili del disastro amministrativo in cui si trova oggi la nostra città ed il nostro territorio. La classe imprenditoriale e produttiva è stata enormemente danneggiata dalle scelte politiche operate negli ultimi anni dai nostri amministratori. A causa di queste scelte abbiamo dovuto delocalizzare molte aziende appartenenti al nostro territorio e in diversi casi licenziare“.

Elica si rende inoltre disponibile a dialogare con le forze politiche alcamesi del M5S, ABC, Modi ecc, e con quelle che dovessero sorgere da oggi alla data delle consultazioni amministrative comunali, con lo scopo di evitare che questi politici tornino ad amministrare. Siamo disponibili al dialogo ma con dibattito sui programmi e proposte partecipate che tengano conto del comparto produttivo e dei lavoratori delle imprese locali.

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4 Commenti
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  1. AlcamolibertaS scrive:

    Vittorio Ferro? ah si! Candidato alle regionali con SEL(Sinistra economia e libertà) di Massimo Fundarò nonchè attuale Segr. Regionale. Ferro, delfino del Fundarò cerchi credibilità altrove, magari in un paese senza memoria. Ricordiamo tutti bene, infatti, che SEL faceva parte attiva a suon di assessorati e vice sindacature della coalizione che quindi lo stesso Ferro oggi ripudia, ma solo dopo averne fatto parte…Troppo comodo!

  2. Vittorio Ferro scrive:

    Quale dovrebbe essere il mistero. Secondo lei perché ho abbandonato?
    facciamo il punto:
    1) non ho mai creduto alle logiche di partito ma credo nelle persone. Io non credo che a sinistra abbiano tutti ragione e a destra hanno tutti torto o viceversa, anzi credevo che in entrambi gli schieramenti ci fossero elementi positivi ed elementi negativi. Per questa ragione con Fundarò abbiamo avuto anche qualche divergenza perché i partiti pretendono fedeltà ed amore incondizionato, un po come le squadre di calcio. Per me un rigore è un rigore da qualsiasi lato dello stadio si guarda la partita.

    2) Facevo parte di SEL perché credevo che a livello locale fosse il più onesto e trasparente degli schieramenti politici, ma con il tempo mi sono accorto che questo non è sufficiente. La continua ricerca del consenso da parte della politica ma soprattutto il fatto che questi partiti sono fatti da una buona parte di persone che il lavoro lo guarda con il binocolo mi dava e mi da ancora oggi troppo fastidio. Io sono un lavoratore e voglio essere circondato da lavoratori.

    3) se ricordate alle scorse elezioni regionali sul palco con me non è mai salito l’ex On. Fundarò (vedi video piazza e video Marconi…sono ancora sul web), e questa è stata una mia imposizione, non per riserve personali nei confronti di Fundarò, ma sicuramente nei confronti del suo modo di fare politica.

    4) Non dimentichiamo che l’ex sindaco Bonventre ha dichiarato che ai componenti del comitato/associazione elica era stato offerto l’assessorato (tra quelli c’ero io) come confermato da lui al giornale di Sicilia, ma noi abbiamo rifiutato.

    5) Ho ricevuto offerte di candidatura alle scorse comunali da parte di molti partiti di maggioranza ed ho rifiutato (questa si chiama coerenza).

    6) ABC mi ha escluso proprio per il mio passato con SEL ma adesso credo mi conoscano un po meglio.

    7) Ho manifestato in piazza davanti a migliaia di persone il mio dissenso, quando per convenienza avrei potuto accettare il compromesso politico.

    Tutto ciò premesso non rinnego il mio passato e le mie scelte, e Fundarò rimane per me un’amico con cui politicamente siamo ormai distanti. Queste scelte mii sono servite per conoscere la politica e le persone che la fanno permettendomi di diventare la persona che sono oggi. Per me la politica italiana ed il sistema politico italiano tradizionale sono morti, perché non credono nei giovani e nel sacrificio.

    Comunque hai fatto bene a fare delle precisazioni sul mio passato; lasciami però dire una cosa: nella vita ho potuto fare degli errori, ma una cosa non farò mai….NASCONDERMI DIETRO UN NOME O UN PROFILO FALSO come tanti. Giusto o sbagliato non lo condivido.

    • AlcamolibertaS scrive:

      Ad ognuno la facoltà di credere o meno alle sue giustificazioni. Mi creda i fatti sono più che sufficienti. Il mondo politico è pieno di gente pentita, ma, se il suo obiettivo era quello di farsi ricredere agli occhi di ABC io credo che ci sia pienamente riuscito. Un consiglio però, si informi meglio su ABC(vedi voto revisori dei conti). Infine circa lo pseudonimo usato credo che sia carino, se vuole lo cambio, ma si ricordi che sto esercitando una libera facoltà, che fa? proprio lei paladino di libertà me la vuole impedire?

      • Vittorio Ferro scrive:

        Chi crede in quello che dice non ha motivo di nascondersi dietro un profilo/nome falso. Noi sappiamo bene chi è lei e capiamo benissimo perché si nasconde. Sicuramente per mancanza di coraggio, ma anche perché lei è un politico che ha amministrato e fallito ed il suo nome renderebbe poco credibile il suo discorso. Buona Domenica

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