Cambiamenti interviene sul Consiglio Comunale di Castellammare del Golfo a porte chiuse

Pubblicato: venerdì, 12 giugno 2015
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Consiglio Comunale Castellammare 11CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Attraverso una nota stampa, il movimento politico castellammarese Cambiamenti fa il punto della situazione sulla vicenda del Consiglio Comunale a porte chiuse, avvenuto la settimana scorsa. Ecco il documento integrale con la crono-storia raccontata dal movimento:

Ancora una volta la verità viene nascosta, ancora una volta qualcuno prova a farla venire a galla e, ancora una volta la maggioranza accusa l’opposizione di strumentalizzare i fatti e di diffondere notizie false.

In data 27/04/2015, 11/05/2015 e 18/05/2015, in vista del Consiglio Comunale, i consiglieri di opposizione presentano una mozione e due atti di indirizzo volti a richiedere chiarimenti e assunzione di responsabilità in merito ad una corrispondenza, dai toni molto accesi, intercorsa tra funzionari comunali (ingegnere capo III settore) e membri dell’amministrazione (Assessore ai LL.PP) che evidenzia, tra le altre cose, alcuni comportamenti agiti dal Presidente del Consiglio rispetto al progetto per l’accessibilità alla spiaggia demaniale della ex Tonnara di Scopello.

 Nella conferenza dei capogruppo del 19/05/2015 il Segretario Generale del Comune afferma che gli atti sopra indicati dovrebbero essere discussi in sessione segreta in virtù di quanto disposto dall’art. 182 dell’OREL, poichè è possibile ravvisare negli stessi “argomenti che comportano apprezzamento della capacità, moralità, correttezza delle persone”. I presenti discutono sulla questione in un clima piuttosto caldo. Viene comunque messo a verbale chi è d’accordo a porre in segretezza i punti e chi no, al di là del ricorso alla citata norma.

 In data 04/06/2015 si svolge il Consiglio Comunale. Terminata la discussione sui punti non secretati ci si aspetta che il Consiglio proceda come stabilito dallo stesso art.182 dell’OREL (così opportunamente richiamato)  che dispone quanto segue: “(….). Il consiglio, su proposta motivata di almeno tre consiglieri, può deliberare, a maggioranza di voti, il passaggio in seduta segreta per continuare il dibattito”..Ma così non è. Nessuna “proposta motivata” e nessuna votazione. I consiglieri di opposizione  lasciano l’aula a dimostrazione del loro disappunto rispetto all’intera questione. E anche molti consiglieri di maggioranza. La discussione dei punti secretati è rimandata al giorno successivo.

 In data 05/06/2015 il Presidente alle 18.30 in punto fa l’appello e alle 18.33,  in assenza del numero legale, decide che il Consiglio non si fa.  A seguire un paio  di comunicati stampa dove alcune forze di maggioranza (Art.4 e SiamoCastellammare) rinnovano il sostegno all’amministrazione, si discostano  dalle posizioni/comportamenti del Presidente del Consiglio, informano la cittadinanza che anche loro avrebbero preferito un Consiglio  a porte aperte ma che al contrario dell’opposizione si sono rimessi a quanto indicato dalla norma dell’OREL e dal Segretario Generale e accusano l’opposizione di strumentalizzare i fatti e diffondere notizie false. Nel respingere tali accuse vogliamo chiarire alcune cose:

 il presidente del Consiglio è il presidente della maggioranza, votato nelle liste di maggioranza, il fatto che la maggioranza entri in conflitto con il proprio presidente ci lascia un poco perplessi.

 se l’operato delle persone richiamate negli atti in questione è legittimamente eseguito nel normale e regolare esercizio delle proprie funzioni non c’è motivo per cui non si possa discutere apertamente dell’operato stesso. Il contrario fa pensare che il richiamo all’art. 2 dell’OREL sia strumentale.

 Non è vero che in occasione delle conferenza di capogruppo (19/05/2015) i consiglieri di maggioranza hanno dichiarato di essere contrari a discutere gli atti in questione in un Consiglio a porte chiuse. Sappiamo , perché c’eravamo, che l’unico consigliere di maggioranza ad essere contrario a tale evenienza è stata Laura Ancona. Ora, se i capogruppo di maggioranza la vogliono fare passare come “in conferenza di capogruppo ci siamo dichiarati favorevoli solo ed unicamente perché la norma lo impone ma anche a noi sarebbe piaciuto discutere gli atti in un Consiglio a porte aperte”, allora avrebbero potuto fare come ha fatto qualche altro consigliere di opposizione che ha espressamente richiesto di mettere a verbale di essere contrario a tale procedura, nonostante la norma.

Il consigliere Giuseppe Cruciata ci accusa di diffondere falsità e nascondere verità, noi vogliamo riportare l’attenzione  sulle verità nascoste da questa amministrazione, a parte questo specifico episodio che la maggioranza racconta come meglio le conviene, c’è la faccenda del depuratore e di 18 milioni di euro che, con molta probabilità, perderemo; ci sono le decine di dichiarazioni – sempre disattese – sulla ripresa dei lavori del porto, c’è il programma di sviluppo turistico che in realtà non c’è.

La Verità  è che ogni giorno che passa questa maggioranza perde di credibilità, sempre di più. Invece di rispondere con chiarezza, trasparenza e responsabilità sulle questioni di governo della città , perde tempo a lanciare accuse alle forze di opposizione.

 Anche noi, come il consigliere di maggioranza Giuseppe Cruciata, pensiamo che sarebbe gradito un gesto di correttezza nei confronti della cittadinanza a dimostrazione della lealtà, della chiarezza delle posizioni, della trasparenza e della legalità. Per questo proponiamo di discutere gli atti secretati, magari riformulati, così come indicato anche da Art.4, in un bel Consiglio Comunale aperto.

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4 Commenti
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  1. Probabilmente chi scrive i comunicati di Cambiamenti non si è raccordato con il loro capogruppo consiliare. Abbiamo avuto ieri 11/6 una nuova conferenza capigruppo dove, sull’argomento, ho personalmente detto di mettere da parte le polemiche e riscrivere gli ordini del giorno togliendo quelle criticità segnalate dal Segretario Generale sugli atti originari.
    Poi è arrivata anche la proposta di andare presso l’Assessorato Regionale Enti Locali per richiedere un loro parere al riguardo, essendo lo stesso anche nostro organo di controllo. L’unica risposta ricevuta dalle forze di opposizione (compresa Cambiamenti), è stata quella di abbandonare i lavori della conferenza dei capigruppo in quanto ritengono il Presidente del consiglio incompatibile a presiedere la stessa. Per cui vi invito ancora una volta a riferire le cose per come si sono veramente verificate. L’ultimo periodo del Vs. comunicato potete anche evitare di scriverlo.
    Giuseppe Cruciata

    • Michele Romeo scrive:

      Gentile consigliere Giuseppe Cruciata,
      la invito a rileggere nuovamente il ns comunicato in riferimento alle riunione capogruppo del mese di maggio e non quella di due giorni fa. Riteniamo che la cittadinanza tutta sia tenuta a conoscere le decisioni e le posizioni che vengono assunte dai ns amministratori. Se è stato fatto tutto secondo le regole perchè avere paura di dover discutere di questi argomenti in sede pubblica, considerato che si fa riferimento ad atti ufficali e non ad atti ufficiosi? Le porgo adesso una domanda: se era d’accordo alla seduta segreta per quale motivo lo scorso giovedì ha deciso di abbandonare la seduta consiliare, aggregandosi alle forze di opposizione e ad alcune forze di maggioranza?

    • Innanzi tutto mi preme sottolineare che il sottoscritto capogruppo e tutto il gruppo consiliare Cambiamenti continuano ad essere supportati, nell’espletamento della loro funzione di consiglieri comunali, da un movimento, che è anche associazione, che ha raccolto e continua a raccogliere le istanze provenienti dal territorio, ad analizzarle, farle proprie e trasformarle in proposta concreta. Il sottoscritto capogruppo e tutto il gruppo consiliare pertanto parlano e agiscono sempre confrontandosi prima con l’associazione Cambiamenti; l’associazione allo stesso modo parla ed agisce confrontandosi prima con il sottoscritto e con tutto il gruppo consiliare. Lo riteniamo un valore aggiunto imprescindibile. Pertanto non c’è stato e mai ci sarà un mancato “raccordo” tra il sottoscritto e chi scrive i comunicati in Cambiamenti.
      Detto questo, vorrei ricordare al collega Giuseppe Cruciata, un paio di particolari, che sicuramente lui non ricorda, perché altrimenti li avrebbe scritti nel suo commento, visto che lui riporta sempre i fatti per come realmente sono accaduti.
      Primo particolare: vero è che i capigruppo di opposizione hanno abbandonato i lavori della conferenza capigruppo, ma l’atto di abbandonare la conferenza non è stato la risposta ostinata e sorda alle proposte “alternative” arrivate in conferenza, come lo stesso consigliere Giuseppe Cruciata lascerebbe intendere con il suo commento, bensì sono stati la risposta al rifiuto da parte del Presidente Bucca di accogliere l’invito/istanza a non presiedere la seduta della conferenza capigruppo, istanza avanzata dai capigruppo di opposizione all’inizio della conferenza e non alla fine. Penso che ormai il gruppo consiliare Cambiamenti abbia ampiamente dimostrato di non dover prendere lezioni di buon senso da nessuno, specialmente da questa maggioranza consiliare, ma di fronte alla tracotanza di certe posizioni non rimane altro da fare che agire in maniera chiara e netta e forte.
      Altro piccolo particolare: secondo quanto riportato in giurisprudenza con tanto di sentenze, il Presidente del Consiglio, essendo anch’egli nel suo operato oggetto di discussione degli atti che si vorrebbe discutere pubblicamente in consiglio, non avrebbe dovuto presiedere la conferenza capigruppo per non influenzare in alcun modo il normale svolgimento dei lavori. Per ulteriore scrupolo i capigruppo di opposizione hanno chiesto il parere del segretario generale, dott.ssa Mistretta, la quale ha chiaramente detto che “il consigliere Presidente Bucca non è obbligato ad abbandonare la conferenza; per buon senso potrebbe farlo, ma è a sua discrezione” (parole che personalmente mi hanno lasciato molto perplesso, ma riguardo alle quali in questa sede non voglio entrare nel merito). Ebbene con un atto di responsabilità e con un minimo di umiltà il Presidente del Consiglio Domenico Bucca avrebbe potuto benissimo accogliere l’invito/istanza dell’opposizione a lasciare condurre i lavori al vice presidente del consiglio. Un tale atteggiamento avrebbe probabilmente portato i lavori della conferenza capigruppo ad essere più agevoli e il clima più disteso e conciliatore. In quel caso, e solo in quel caso, avremmo potuto valutare l’ipotesi di “mettere da parte le polemiche e riscrivere gli ordini del giorno togliendo quelle criticità segnalate dal Segretario Generale sugli atti originari” proposta dal consigliere Cruciata e riportata nell’ultimo periodo del comunicato di Cambiamenti, che a detta del collega Giuseppe Cruciata “si poteva anche evitare di scrivere”, ma che per noi ha ogni ragion d’essere.
      Detto questo, non v’è dubbio che stiamo in questi giorni scrivendo, me compreso e mio malgrado, una delle pagine più tristi della storia politica castellammarese, per cui accolgo l’invito del collega Giuseppe Cruciata e al contempo lo rispedisco al mittente, perché la verità o la si dice tutta, senza tralasciare particolari importanti, oppure si chiama “mezza verità”, la quale il più delle volte non si discosta di molto dalla bugia.
      Non possiamo e non vogliamo più, semmai l’avessimo fatto in passato, soprassedere sulle leggerezze ed inadempienze di questa amministrazione…la posta in gioco è il futuro di un’intera città.

  2. Simpaticissimo Michele,
    ho letto così bene il vostro comunicato che per non farvi dire corbellerie vi ho invitato a cancellare l’ultimo periodo in quanto quello che proprio lì scrivete, è stato già proposto in conferenza capigruppo (prima dell’uscita del comunicato) e non è stato da Voi nemmeno preso in considerazione.
    Riguardo alla tua domanda debbo dire che è stata formulata in maniera errata; io non ero d’accordo alla seduta segreta, per come non lo era nessuno dei capigruppo presenti; questa cosa è stata detta, ridetta e ripetuta, ma evidentemente c’e’ chi ha altri interessi da portare avanti e continua a falsificare i fatti, per cui mi ri-ri-ripeto: l’unica differenza tra i capigruppo consisteva nel rispettare o meno quanto asserito sia dal Segretario Generale che dal suo Vice, ovvero, che le norme vigenti in materia, ci impongono per questi argomenti il dibattito a porte chiuse. Ti assicuro che le mie paure sono altre. Spero essere stato esauriente.
    Al collega Stefano dico semplicemente, che il Presidente Bucca, pur non essendo obbligato a farlo e sottolineo, come asserito dal Segretario Generale, “non è obbligato ad abbandonare la conferenza”, al fine di rendere i lavori della conferenza capigruppo (come tu dici) più agevoli e rendere il clima più disteso e conciliatore, ha già invitato il Vice Presidente a presiedere la conferenza dei capigruppo di martedi prossimo.
    Speriamo finalmente non ci saranno altri motivi per mettere da parte le polemiche e trovare così la soluzione per scrivere una pagina di storia politica castellammarese meno triste di quella che – nostro malgrado – stiamo vivendo.

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