Ricostruire il PD alcamese, missione impossibile? 

Pubblicato: lunedì, 8 giugno 2015
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pdAdesso con le dimissioni del Sindaco Bonventre, il PD dovrà correre per ricostruire un partito allo sbando che non ha saputo capire, gestire e controllare le fasi finali della profonda crisi che aveva colpito il Sindaco e la sua giunta.

Questa ricostruzione, è chiaro, deve passare per un segretario di partito forte e credibile che possa saper aggregare le diverse visioni e anime che convivono all’interno del partito partendo  dalla scelta di nomi nuovi. Ovviamente se si vorrà arrivare competitivo alle prossime elezioni.

Per fare tutto questo ci vorranno nuove idee e fare scelte coraggiose, tenendo anche conto del fatto che, il  nuovo segretario sarà sicuramente il bersaglio preferito da tutti quei gruppi politici e movimenti che avranno ambizioni di governo nella Città di Alcamo, e se gli altri avranno un percorso tutto in pianura, il PD avrà un percorso tutto in salita. Insomma ci vuole un Uomo forte al comando che non vada in crisi alle prime bordate che arriveranno.

Da qui sorge spontanea una domanda: chi si vorrà prendere la patata bollente in mano?

A questo punto la palla passa al Dr. Massimo Ferrara a cui non resta che fissare al più presto la data del congresso per far eleggere il segretario del partito perché da qui, parte la ricostruzione, e non si può più aspettare questo non è più il momento di navigare a vista così come si è fatto in questi ultimi mesi quando, ad un certo punto, non si è più neanche capito chi facesse parte del gruppo consiliare del PD in consiglio comunale.

Nel frattempo un’altra riflessione andrebbe fatta dai dirigenti locali del PD sull’interesse che hanno suscitato queste dimissioni all’interno del partito a livello provinciale e regionale. Ad oggi sembra che non sia accaduto nulla ad Alcamo almeno dai commenti che non sono arrivati dai vari esponenti politici e dai vertici del partito.

Eppure Alcamo sembrava essere il centro del mondo all’interno del PD fino a poco tempo fa.

Ma questa è un’altra storia: tutta da raccontare.

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1 Commento
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  1. vito scrive:

    Via tutte le vecchie facce e vecchi schemi di partito….che il NUOVO PD rinasce con nuovi volti e ideologie non arcaiche, visto che non funziona più la vecchia logica partitocratica. Un nuovo programma fatto di alcuni punti fermi….i quali devono essere realizzati il 100% a fine mandato. Sindaco e assessori eletti per tutta la durata del mandato……insomma un PD fuori dagli schemi di potere, ma aperto alle problematiche della gente, di cui si deve dare conto. Un programma in cui le opere che interessano alla gente, siano realizzate e non siano solamente propaganda elettorale…….buon lavoro al nuovo PD..

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