Consiglio comunale “segreto”, “CastellammareSi” si esprime in modo contrario: “Assicurare trasparenza sempre, non a giorni alterni”

Pubblicato: lunedì, 8 giugno 2015
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castellammare siCASTELLAMMARE DEL GOLFO. Il gruppo politico “CastellammareSi”, rappresentato in seno al consiglio comunale di Castellammare del Golfo dal consigliere Giacomo Asaro, esprime il suo totale dissenso per la seduta segreta del consiglio comunale dei giorni 4 e 5 giugno scorsi. In una nota, il consigliere Giacomo Asaro spiega che “prendiamo fermamente distanza dall’ipocrisia di tutti quegli attori politici, in primis il Partito Democratico di Castellammare, che travolti da una ineludibile e univoca critica della cittadinanza si riparano sotto un esile e inconsistente “ombrello giuridico” per dichiarare, ora, che avrebbero preferito la seduta consiliare pubblica. Riteniamo che in politica sia indispensabile il coraggio e la forza delle scelte per assicurare trasparenza e guidare l’operato dei funzionari e burocrati, sempre e non a giorni alterni, e non nascondendosi talvolta sotto le loro gonne come la maggioranza consiliare che sostiene l’odierna Amministrazione sovente ha fatto. Le forze che sostengono la maggioranza, – continua Asaro – con lodevole esclusione di alcuni consiglieri comunali, se veramente avessero tenuto alla trasparenza che ora invocano avrebbero potuto avviare la seduta consiliare a porte aperte e rendere edotta la città sugli importanti argomenti di cui si sarebbe dovuto dibattere. Ed invece il Partito Democratico, insieme agli altri gruppi di maggioranza, SiAmo Castellammare, Sicilia Democratica e Articolo 4, hanno preferito discutere e votare in una pseudo Conferenza Capigruppo per la segretezza della seduta impedendo al consiglio nella sua interezza di prendere posizione sull’argomento. Il gruppo CastellammareSi ribadisce altresì la propria netta contrarietà al comportamento tenuto dal Presidente del Consiglio Bucca sulla vicenda della segretezza.  Tale comportamento del Presidente, – conclude –  insieme a quello tenuto in merito alla vicenda del libero accesso al mare antistante i Faraglioni di Scopello,  fanno venire definitivamente meno quei crismi di imparzialità che dovrebbero caratterizzare la figura istituzionale della Presidenza del Consiglio.”

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