Castellammare, “Articolo 4” e “SiAmoCastellammare”: “Ribadiamo il nostro sostegno all’Amministrazione”

Pubblicato: sabato, 6 giugno 2015
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articolo 4CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Dopo le polemiche e i botta e risposta tra maggioranza e opposizione, arrivano dure le parole dei gruppi politici “Articolo 4” e “SiAmoCastellammare”.
Il Movimento Politico “Articolo 4” di Castellammare del Golfo, in una nota inviata dal segretario Mario Di Filippi, ribadisce il proprio sostegno all’Amministrazione Comunale sulle scelte intraprese per ripristinare la libera fruizione del mare presso la Tonnara di Scopello. “Tale principio – scrive Di Filippi – è da Noi ritenuto un diritto imprescindibile per tutta la collettività castellammarese e, di conseguenza, meritorio di ogni più ampia tutela. A tal proposito Il Movimento Politico “Articolo 4”, si discosta dalle dichiarazioni espresse a mezzo stampa e dal Presidente del Consiglio Comunale nella vicenda, e ritiene puramente strumentali le accuse mosse dall’opposizione.”
“Il Movimento Politico “Articolo 4”, a seguito della decisione di effettuare parte della seduta del Consiglio Comunale di giorno 04 giugno a “porte chiuse”, – continua – ha dato credito a quanto affermato dal Segretario Generale e dal Vice Segretario Comunale nella riunione di capigruppo e verbalizzato dallo stesso Segretario Generale durante la seduta del 4 giugno, che le argomentazioni da trattare imponevano la secretazione della seduta secondo quanto disposto dall’art. 182 dell’OREL.
Si ritiene giusto e doveroso che la cittadinanza non sia influenzata da false notizie che tendono a discreditare le istituzioni comunali. Tuttavia, e a tal proposito da un punto di vista politico, il Movimento Politico “Articolo 4” – conclude – avrebbe comunque preferito la pubblicità della seduta, nell’ottica della trasparenza e della legalità e si impegna a presentare al prossimo consiglio utile gli atti con lo stesso oggetto, conformi al regolamento così da poter essere discussi in consiglio comunale in pubblica seduta.”FB_IMG_1433599554769
Più dure le parole del consigliere Giuseppe Cruciata capogruppo di “SiAmo Castellammare” che si chiede: “Quali motivi possono portare l’opposizione consiliare di Castellammare del Golfo a nascondere la verità e riempire di falsità l’opinione pubblica? C’è dietro solo il gusto di infangare il proprio paese oppure ci sono altre ragioni a noi sconosciute? ”.
“L’opposizione continua ad affermare che la seduta segreta è stata frutto della scelta avallata dalla maggioranza: invece sa benissimo (perché l’opposizione era presente in conferenza capigruppo) che la maggioranza si è espressa in maniera diversa. Tutti i capigruppo volevano riunirsi in seduta pubblica; solo che, a differenza dell’opposizione e del consigliere Laura Ancona, i capigruppo di maggioranza sono stati rispettosi di quanto affermato dal Segretario Generale e dal Vice Segretario del Comune: ovvero che per questi argomenti la legge impone che la seduta vada fatta in seduta non pubblica (Art.182 comma 2 dell’OREL). Affermazione che è stata ripetuta e verbalizzata dal Segretario Generale anche durante la seduta consiliare del 4 giugno.
Inoltre – conclude – , durante la conferenza dei capigruppo, non c’è stata votazione sulle modalità di svolgimento della seduta, in quanto il Presidente, giustamente, avendo avuto dai due più alti funzionari del Comune l’indicazione che tali argomenti vanno trattati “per legge” a porte chiuse, ha chiesto ai capigruppo di esprimere il loro parere al riguardo, senza che lo stesso potesse influenzare la decisione finale che era in ogni caso legata a quanto la legge impone. Ciò detto, sarebbe gradito (non tanto nei confronti della maggioranza, quanto nei confronti dei cittadini), un gesto di correttezza da parte dell’opposizione consiliare, riportando i fatti per come realmente si sono verificati, evitando di divulgare notizie false che servono solo a creare inutili allarmismi e discreditando immotivatamente le istituzioni comunali.”

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1 Commento
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  1. Giuseppe Asaro scrive:

    questi comunicati vogliono veramente fare chiarezza o sono solo un tentativo non riuscito di autodifesa vista l’indignazione della cittadinanza? io propendo per la seconda opzione…il famoso art.182 OREL al comma 2 afferma solamente che “La seduta è segreta quando si tratti di questioni che implichino apprezzamenti o giudizi sulle qualità delle persone.” E’ chiaro quindi che la legge non descrive i casi specifici in cui applicare la seduta segreta ma bisogna decidere di volta in volta…se seguiamo il ragionamento di taluni consiglieri comunali allora anche il punto “dibattito politico” che si è svolto tempo fa in consiglio e in cui si è parlato dei singoli assessori andava fatto in seduta segreta?? io penso di no…e poi il famoso art.182 OREL tanto caro alla maggioranza al comma 1 prevede che sono i consigli con delibera motivata a decidere sulla segretezza..quale delibera consiliare ha decretato la seduta segreta??? Ritengo che era non solo legittimo ma anche doveroso far iniziare la discussione dei punti in seduta pubblica per poi il consiglio nella sua interezza decidere se continuare in seduta pubblica o vi erano gli estremi per la seduta segreta

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