Sebastiano Bonventre lascia. Arrivano le dimissioni ufficiali da Sindaco della città di Alcamo

Pubblicato: venerdì, 5 giugno 2015
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BonventreALCAMO. L’incontro risolutivo sul futuro dell’Amministrazione Comunale di Alcamo è terminato da qualche minuto. Il Sindaco di Alcamo, Sebastiano Bonventre, al termine di una lunga ed estenuante riunione ha deciso di lasciare l’incarico di primo cittadino. Troppi veleni, troppe pressioni e tantissimi “furbetti di quartiere” l’hanno portato a compiere questa dolorosa scelta. Si dimette, quindi, ufficialmente il Sindaco della Città di Alcamo, Sebastiano Bonventre, in carica dal maggio del 2012, dopo aver informato, durante colloquio personale, della sua decisione irrevocabile, il signor Prefetto di Trapani, dott. Leopoldo Falco.

L’incontro con la sua giunta si è tenuto oggi. Bonventre è arrivato al Palazzo di Vetro alle ore 17, un cordiale saluto ai dipendenti presenti e poi dritto in sala riunioni. Ad attenderlo c’erano tutti gli Assessori della sua Giunta, il Presidente del Consiglio Comunale e il Segretario Comunale, Cristoforo Ricupati. In tanti hanno provato a dissuaderlo da questa scelta ma il Sindaco non sente ragioni “ormai è troppo tardi”. Ci hanno provato anche in extremis alcuni consiglieri che sono arrivati per sostenerlo, ma nulla. La scelta è stata presa.

Le dimissioni dalla carica di Sindaco, operative a far data da domani 6 Giugno 2015, giungono dopo meditata ed attenta riflessione da parte del Primo Cittadino sugli eventi che hanno accompagnato, in questo triennio, la sua attività amministrativa e degli assessori che lo hanno collaborato, rendendone l’iter un percorso impervio.

Nella lettera del dott, Sebastiano Bonventre che sarà resa integralmente nota durante una conferenza stampa che si terrà domani 6 giugno, in un passaggio iniziale si legge testualmente “oltre a quattro procedimenti in tre anni e relative sentenze emesse da Tribunali amministrativi sulla legittimità incontrovertibile della mia elezione che, inevitabilmente, hanno condizionato e frenato durante questo periodo l’attività amministrativa (direi con scientifica puntualità), mi giunge un incredibile avviso di garanzia per abuso di ufficio e lesioni personali in merito ad alcune vicende di allontanamento per assenteismo di alcuni lavoratori in carico al Comune. Dall’amministrativo al penale qualunque percorso appare, pertanto, buono per paralizzare regolarmente ogni attività di governo della Città. A questo si associa una serie inaccettabile di attacchi di ordine personale, tanto vili quanto strumentali, forieri di rabbia e odio che offendono me e la mia famiglia coinvolgendo persino quanti di loro non ci sono più e facendo sempre della calunnia una verità, con l’abituale arroganza autoreferenziale tipica di chi si crede sempre dalla parte della ragione e non si interroga su eventuali dubbi.

Tutto ciò ha fiaccato non poco l’entusiasmo e la volontà di spendermi per la Città e mi ha fatto riflettere sul bisogno di tutelare la serenità della vita dei miei affetti più cari che, come padre e come marito, ho il dovere di difendere.
Nessuna fuga da responsabilità, ma sofferenza per l’acredine, le ingiustizie subite, l’impossibilità di portare avanti il mandato in maniera serena, ed è per questo che vado via, avendo rispetto assoluto della valenza etica della carica che non può essere lesa dalla presenza di un sindaco a qualunque titolo sottoposto comunque ad indagini ad opera della Autorità Giudiziaria. Ho scelto quindi, pur con molta sofferenza interiore e nella consapevolezza amara che ciò potrebbe anche creare dei disagi ai cittadini, di rinunciare al mandato”.

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24 Commenti
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  1. antonio scrive:

    La più bella notizia da quando La abbiamo conosciuto!
    IN QUESTI TRE ANNI NON ABBIAMO PER NULLA RISCHIATO DI PERDERE UN MEDICO (E NON ANTEPONGO BRAVO), Visto che non ha fatto altro, MA ABBIAMO AVUTO UN PESSIMO SINDACO CHE HA BRILLATO SOLO PER LA GRANDE ASSENZA E PER AVERE LASCIATO LA CITTA’ IN MANO A COLORO CHE HANNO TENTATO FINO ALL’ULTIMO DI TRATTENERLO PER CONTINUARE AD ORDIRE TRAME POCO CHIARE.
    Sebastiano La ho votata ritenendola un soggetto più oculato, ma subito dopo ho capito che fare il SINDACO non è per Lei.
    Oggi Alcamo credo che possa veramente ringraziarLa.

    • vito scrive:

      Alcamo…..un terreno di battaglie politiche molto intrecciato. Esprimo solidarietà per questa scelta coraggiosa al dott. Bonventre. Cittadini alcamesi…….svegliamoci da questo lungo letargo…dove da tanto tempo….si promettono castelli pieni di cose buone, ed in realtà non se ne fa neanche una. Sicuramente Bonventre aveva provato ha scardinare l’incantesimo che affligge Alcamo……ma purtroppo evidentemente gli é stato impedito di fare le più elementari cose, promesse in campagna elettorale. Qualcuno deve pagare una volta ogni tanto, per questo disastro che affligge Alcamo con tutta la sua comunità degli alcamesi? Ciao Sebastiano….un pensiero personale……hai fatto bene…….continua il tuo lavoro straordinariamente ……Alcamo….la Alcamo che si nasconde con la testa sotto la terra……non ti merita…..auguri Sebastiano…

  2. Francesco scrive:

    Dopo aver letto queste dimissioni io come un comune cittadino
    non mi resta di dire hai fatto benissimo.

  3. Elio scrive:

    Bravo ex Sindaco, meglio tardi che mai e adesso si comincia a respirare ma ancora c’è parecchio da potere sperare.

  4. vincenzo scrive:

    Saggia decisione….anche se poteva pensarci molto tempo prima.

  5. Federico scrive:

    Dimissioni che gli danno onore. Non tutti avrebbero lasciato la poltrona, attaccati come sono alla bramosia fo potere. Quindi onore e grande dignità. Detto questo debbo dire che non sono soddisfatto dell’operato come sindaco troppe assenze. Avevo ka senzsazione che fosse sempre lontano dai problemi della città. Speriamo che il prossimo sindaco sia più presente e che di scelga assessori competenti a capaci, per tutto il mandato. Ultimo appunto l’abusivismo e il sacco del monte Bonifato. Secondo me c’è qualcosa che non va o non andava all’ufficio tecnico. Non si può sventrare una montagna così senza coperture anche legali.

    • Antonio scrive:

      Signor Federico, concordo con quanto da Lei asserito e riguardo al monte Bonifato ritengo che è stato e deve continuare ad essere “terra di conquista” in mano alla lobby che ha irretito l’ex sindaco lasciandogli credere che tutto poteva essere perpetrato in danno del monte. Riguardo l’ufficio tecnico ritengo sia stato costruito ad arte,troppi interessi privati, protetti da soggetti che hanno il compito di zittire chiunque osi tentare di ostacolare l’illegalità.

  6. Gaspare scrive:

    ma perchè…avevamo un sindaco?

  7. Sebastiano scrive:

    L’INIZIO DELLA PRIMAVERA ALCAMESE!!!!
    A MAGGIO RESA DEI CONTI

    • Antonio scrive:

      Spero che quantomeno questa cattiva parentesi di tre anni abbia insegnato qualcosa a tutti noi Alcamesi, e spero che quando si tornerà a votare la gente sia abbastanza matura ed abbia la memoria ben fresca su tutto il male che la politica degli ultimi anni ci ha lasciato e non parlo solo dell’ultima amministrazione. La mia speranza è su tutti gli Alcamesi, perché in fondo il futuro ce lo scegliamo noi. Spero che il Popolo abbia memoria lunga quando qualcuno avrà nuove finte promesse da mettergli sul piatto. Spero che non ci si venda come al solito per un piatto di lenticchie. Spero che tutti abbiano al cuore l’interesse collettivo ed il futuro dei nostri figli, spero nella dignità di un popolo che dovrà farsi valere.

      • Incredulo scrive:

        Concordo pienamente con quanto da lei detto e spero, insieme a lei, che la cittadinanza tutta, o almeno la maggioranza, si svegli e si tolga le fette di prosciutto dagli occhi.
        In ogni caso stia tranquillo; oggi non ci si vende più per un piatto di lenticchie. basta un bel coppo di pasta.

  8. Giuseppe scrive:

    C’è ancora quasi un’anno per assistere al ritorno a casa del resto della truppa, purtroppo è andato via solo il male minore, mentre rimarranno aggrappati alle poltrone quel “branco” di consiglieri che continueranno a programmare sedute su sedute per arraffare, con l’amaro in bocca, quanti più gettoni di presenza possibile motivati dall’idea che sono gli ultimi ladrocini che sarà possibile perpetrare……
    E’ matematico che parecchia gente costituente l’accozzaglia che è stata chiamata a governare la città, tenuto conto dell’operato, non sarà rieletta però sicuramente, vuoi per dovere vuoi per piacere o vuoi per mestiere, dovranno ripresentarsi a chiedere il voto cercando di riciclarsi come gente capace.
    Meditate gente … meditate.

  9. Giuseppe scrive:

    X me poteva andare via molto prima, oltre ad avere messo la tassa Imu e Tasi la più alta d’Italia, e’ uno dei pochi Comuni a fare pagare Imu e Tasi sulla seconda casa.

  10. Gaspare scrive:

    Si è lasciato dietro una striscia di macerie e di volate di cemento nella nostra cosa più cara che c’era rimasta il Monte Bonifato. Addio sindaco speriamo nel prossimo.

  11. Elio scrive:

    ……..”C’erano tutti gli Assessori della sua Giunta, il Presidente del Consiglio Comunale e il Segretario Comunale, Cristoforo Ricupati” ….sorge spontanea una domanda: .. chi tra questi rappresentava il “convitato di pietra”?

  12. Esprimo la mia massima solidarietà al Dott. Sebastiano Bonventre. Siamo davvero nel 2015 oppure siamo fermi a qualche secolo addietro???
    Ai posteri l’ardua sentenza!!!
    IL CITTADINO ATTIVO

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