Consiglio Comunale a porte chiuse: insorge l’opposizione consiliare di Castellammare del Golfo

Pubblicato: giovedì, 4 giugno 2015
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Consiglio Comunale Castellammare 11CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Attraverso una nota stampa, a firma di sette consiglieri comunali di opposizione (Palmeri, Asaro, Norfo, Cruciata, Labita, Motisi e Fausto), si esprime la totale contrarietà nei confronti della scelta, intrapresa dalla maggioranza consiliare che sostiene il Sindaco Coppola, di svolgere una parte dei lavori del consiglio comunale, previsto per oggi pomeriggio, a porte chiuse.

Verrà, quindi, vietato l’accesso al pubblico, durante la discussione riguardante i delicati temi dell’urbanistica e dei lavori pubblici, previsti nei punti 10,11 e 12 all’ordine del giorno. Tra questi quelli del depuratore e dell’accesso pubblico alla tonnara di Scopello.

Alla luce dei fatti accaduti in questi giorni – si legge nel documento a firma dei consiglieri – che hanno visto lo scontro duro delle figure istituzionali più importanti del nostro Comune tra cui il responsabile del III settore, il presidente del consiglio Comunale e l’assessore ai lavori pubblici, non possiamo non prendere atto di quanto sia politicamente grave e vergognoso, nei confronti dei cittadini di Castellammare, lo scenario che ne sta venendo fuori. Ma la cosa più vergognosa è che qualcuno voglia far passare sotto silenzio tutto ciò. Purtroppo ,con amarezza ,dobbiamo prendere atto che , questa volta, non si tratta di dicerie, di affermazioni dette e non dette, di illazioni e di sentito dire. Questa volta si tratta di fatti che sono scritti nero su bianco , attraverso lettere che il responsabile dell’ufficio tecnico ha inviato a tutte le istituzioni locali, provinciali e regionali, al prefetto ed ad altre istituzioni, parlando, in modo circostanziato di eventi che, per come dichiarato apertamente dallo stesso, fanno emergere il coinvolgimento di alcune figure istituzionali della nostra amministrazione e dello stesso Consiglio in comportamenti che dovrebbero portare gli stessi a fare i conti con la propria coscienza e comportarsi di conseguenza”.

Le accuse dei consiglieri sono rivolte direttamente al Presidente del Consiglio Comunale, Mimmo Bucca, che con il suo voto ha determinato tale scelta.

Per questo appare ancora più vergognoso – prosegue la missiva – quanto avvenuto in conferenza dei capigruppo, dove, a maggioranza e con parere determinante del Presidente del Consiglio, su atti che lo riguardano, contro la volontà dei capigruppo dell’opposizione e del capogruppo Laura Ancona, si è deciso di affrontare tali problematiche con un consiglio a porte chiuse. Noi non ci stiamo. Noi vogliamo il consiglio a porte aperte, alla luce del sole, alla presenza dei cittadini. A seguito di questa grave decisione voluta dalla maggioranza che sostiene il Sindaco chiediamo alla cittadinanza di partecipare al consiglio comunale di giovedi 4 giugno alle 18.30. Non possiamo permettere che su tali gravi problematiche il Consiglio Comunale venga svolto a porte chiuse e che i verbali vengano secretati“.

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