Capaci 23 anni dopo: a Trapani giornata della “legalità in tre mosse”

Pubblicato: sabato, 23 maggio 2015
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processoGli studenti del Classico e dello Scientifico che hanno partecipato ad un progetto che li ha portati dentro al mondo della Giustizia compiranno l’ultimo atto ricelebrano un processo per un fatto vero.

Il ricordo della strage di Capaci di 23 anni addietro, oggi 23 maggio 2015 a partire dalle ore 9,30, verrà fatto nell’aula bunker del carcere San Giuliano di Erice, con una particolare iniziativa nel segno della legalità. Verrà riproposta la celebrazione di un processo. “LEGALITÀ IN TRE MOSSE” si chiama l’iniziativa, scaturita da un progetto avviato dalla sottosezione Anm di Trapani con gli alunni dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Liceo Scientifico “V. Fardella” – Liceo Classico “L. Ximenes”.

Nel terzo appuntamento del progetto gli alunni – in precedenza affiancati nella preparazione da magistrati, avvocati, cancellieri e personale di polizia giudiziaria – saranno i protagonisti, nei vari ruoli processuali, della simulazione di un processo penale realmente celebrato al Tribunale di Trapani nel 2006 e ormai concluso con sentenza irrevocabile. Sarà interessante vedere se le conclusioni cui perverranno saranno le stesse cui sono pervenuti i giudici del processo vero.

Nel primo incontro i magistrati hanno illustrato agli alunni il tema Legalità e Costituzione.

Nel secondo appuntamento, svoltosi con la visita del Palazzo di Giustizia, i magistrati hanno guidato i ragazzi nel viaggio della notizia di reato, dalla denuncia alla sentenza, con l’assistenza anche ad una udienza di un processo penale; ogni classe ha “adottato” un magistrato che ha raccontato la sua giornata e ha fatto vedere i luoghi di lavoro, creando un collegamento tra giovani e Giustizia.

Le tre “mosse” del progetto hanno l’obiettivo di accompagnare i ragazzi in un percorso all’interno del mondo giudiziario.

L’insegnante educa, il magistrato rieduca, ma entrambi condividono il medesimo ottimismo per l’umanità e soprattutto per le nuove generazioni.

Il valore della legalità – concetto tanto prezioso quanto a rischio di retorica – può essere trasmesso ai ragazzi prevalentemente ed efficacemente in due modi: tramite la narrazione ed attraverso la testimonianza.

Entrambe le modalità non impongono alcuna condotta morale, ma consentono al ragazzo di rielaborare da solo l’esperienza vissuta e trarre un proprio convincimento etico sviluppando lo spirito critico.

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