Valerio Massimo Manfredi e Sebastiano Tusa a Castelvetrano per presentare i rostri delle Egadi al Museo Civico

Pubblicato: giovedì, 7 maggio 2015
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Piazza CastelvetranoIl Sindaco della città di Castelvetrano, Felice Errante, rende noto che domani pomeriggio sarà una giornata storica per la nostra città. Nelle scorse settimane erano stati trasferiti presso il museo civico di Palazzo Majo, sito in via Garibaldi, alcuni importantissimi reperti archeologici che rimarranno in esposizione presso il museo.

Si tratta di 40 anfore rinvenute nel mare delle isole Eolie e dei tre Rostri della Battaglia delle Egadi, che sono stati rinvenuti grazie al certosino lavoro del Soprintendente del Mare Sebastiano Tusa e del suo staff e che erano custoditi presso Il Centro Archeologico Museale ( Cam) di Triscina di Selinunte.  L’importante e storico trasferimento è avvenuto grazie alla sensibilità dimostrata dal presidente della Fondazione Kepha onlus, Pandolfo Pandolfi, e dal direttore del CAM, avv. Giovanni Miceli, e dalla straordinaria disponibilità della Soprintendenza del Mare, prof.Sebastiano Tusa e dr.ssa Oliveri, che hanno accolto favorevolmente l’ipotesi progettuale avanzata da questa Amministrazione, fornendo le necessarie autorizzazioni.

Già da domani venerdì 08 maggio alle ore 17.30, quindi il nostro museo civico, che già ospita una serie di importanti reperti selinuntini, e che ha nell’Efebo bronzeo la sua punta di diamante, potrà contare su questi prestigiosi reperti che accresceranno ulteriormente le potenzialità del sito. Per sottolineare l’eccezionalità dell’evento, oltre al Sovrintendente del Mare, Sebastiano Tusa, ed al direttore del Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, Giovanni Leto Barone, sarà presente anche l’archeologo e scrittore di fama mondiale, Valerio Massimo Manfredi.

La manifestazione proseguirà alle ore 18.00, presso la chiesa di San Domenico, dove gli illustri ospiti presenteranno il libro “Euploia, Buona Navigazione”, edito da Angelo Mazzotta , che lo stesso Tusa ha scritto per raccontare le numerose ricerche e scoperte che hanno portato la Sicilia sulla ribalta internazionale di questo settore di studi storico-archeologici e descrive quanto è stato fatto nel campo della ricerca archeologica subacquea in Sicilia occidentale nell’arco di un decennio.

 Non nasconde la sua soddisfazione il primo cittadino: “ Questi sono atti concreti che offriamo alla nostra comunità quale migliore risposta alle critiche ed alle sterili polemiche. Si tratta di un evento storico per la nostra città che accrescerà sicuramente il numero di visitatori del nostro museo- continua Errante- grazie agli ottimi rapporti di collaborazione che abbiamo instaurato con la Soprintendenza siamo riusciti a trasferire presso il museo civico, questi preziosi reperti che speriamo possano essere il preludio di altre importanti progettualità che stiamo portando avanti e che speriamo possano presto vedere la luce   ”

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