Processo voto di scambio: le difese si oppongono ad aggiungere agli atti i documenti della Procura di Palermo sul caso Papania

Pubblicato: martedì, 14 aprile 2015
Vota l\'articolo
4
Vota l\'articolo
6

papaniaSi è svolta ieri mattina, presso il Tribunale di Trapani, l’udienza del processo riguardante il presunto voto di scambio alle scorse amministrative alcamesi. Tra i banchi degli imputati l’ex Senatore Papania, il suo collaboratore Massimiliano Ciccia, il consigliere comunale Antonio Nicolosi, l’operaio Giuseppe Bambina, l’agricoltore Filippo Renda, il geometra Giuseppe Galbo e il pensionato Giuseppe Milana. Secondo l’accusa avrebbero favorito la compravendita di voti attraverso alcune promesse di posti di lavoro e donazione di derrate alimentari da destinare a famiglie in condizioni di indigenza.

Nell’udienza di ieri gli avvocati Mormino e Catanzaro, che assistono Papania, hanno presentato opposizione alla richiesta del PM Rosanna Penna di aggiungere agli atti del processo i documenti dell’indagine “frutti di bosco” della Procura di Palermo. Quest’altro filone d’inchiesta, interessa fatti avvenuti nel 2009. Secondo l’indagine Papania avrebbe ottenuto l’assunzione di otto persone a lui gradite presso l’Aimeri Ambiente. Nell’inchiesta i Carabinieri durante le loro intercettazioni si sono imbattuti in alcune conversazioni tra Alestra e Colimberti con l’ex senatore, per un totale di 13 conversazioni e 69 sms. All’epoca Salvatore Alestra era proprio l’amministratore delegato dell’Ato Terra dei Fenici di Trapani, mentre Orazio Colimberti di Aimeri.

Per il PM Pennaquesti atti d’indagine potrebbero aggiungere elementi utili per conoscere meglio il contesto politico in cui si muoveva il Papania e comprendere la vicenda sul voto di scambio e i suoi retroscena. Per i legali dell’ex Senatore invece questa produzione di documenti risulterebbe tardiva ed inutilizzabile in quanto gli imputati avevano già richiesto il rito abbreviato. A queste eccezione fatte da Mormino e Catanzaro si sono accodati anche gli altri legali degli altri imputati che hanno condiviso la motivazione avanzata dai due avvocati.

Ad ogni modo il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Trapani, Lucia Fontana, si è riservata la possibilità di decidere sull’acquisizione o meno dei documenti nella prossima udienza fissata il 21 Aprile. I legali di Papania hanno anche annunciato che, dopo aver avuto rigettata la richiesta di un rito abbreviato condizionato dall’audizione del responsabile del Banco Opera Carità, intendono proseguire con il rito abbreviato il processo.

Letto 2087 volte.

Clicca QUI per lasciare un commento o usa il social plugin di Facebook

XHTML: Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>