Il comune di Castellammare aderisce al “social housing”, Coppola: “Un mezzo per riqualificare beni in disuso e agevolare l’edilizia”

Pubblicato: giovedì, 2 aprile 2015
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Castellammare del GolfoCASTELLAMMARE DEL GOLFO. Il comune di Castellammare ha aderito al “social housing”, l’alloggio sociale diffuso proposto dal Governo italiano, al fine di sfruttare immobili inutilizzati e trasformali in abitazioni per i più bisognosi.

“Il fine del progetto è quello di far fronte all’emergenza abitativa offrendo un tetto a chi non ce l’ha e non ha possibilità di affittarlo o acquistarlo, ma non rientra neanche nella categoria sociale di chi ha diritto ad una casa definitiva popolare” ha spiegato il Sindaco Coppola che ha partecipato all’incontro di presentazione tenutosi a Roma dal titolo “Social housing: una soluzione al disagio abitativo”, promosso dal Ministero delle Infrastrutture con l’ANCE (associazione nazionale costruttori edili), Cdp investimenti e Abi (associazione bancaria italiana). L’idea si fonda sulla “riconversione all’housing sociale degli immobili dati in pegno alle banche come garanzia. Cdp offre il suo veicolo finanziario costituito dal Fondo Immobiliare per l’Abitare. Gli immobili verrebbero riconvertiti all’housing sociale assegnandoli in affitto o in vendita o con altre forme intermedie”.

Attraverso un bando pubblico il Comune cede immobili inutilizzati perché da ristrutturare e per i quali non dispone di risorse economiche. È stato già individuato un’immobile di Castellammare del Golfo, nei pressi della scuola Pitrè, che l’amministrazione comunale intende mettere a disposizione del social housing.

“Si tratta di dare risposte ad un fabbisogno abitativo ormai variato, – sottolinea il Sindaco di Castellammare – concependo la  casa come infrastruttura sociale, aspetto ormai  primario nelle politiche di welfare di molti stati europei.  Ritengo interessante il percorso proposto, al quale ho dato la mia disponibilità immediata ad aderire perché i vantaggi del fondo “HS” sono molteplici. L’housing sociale prevede la realizzazione di edifici di elevata qualità a costi ridotti: si tratta di riqualificare immobili in disuso con un partenariato tra pubblico e privato, agevolando la ripresa del settore dell’edilizia poiché – conclude il sindaco Nicolò Coppola – per gli alloggi sociali saranno impiegate professionalità del territorio”.

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