In pericolo il polo universitario di Trapani. Le associazioni studentesche pronte e difenderlo.

Pubblicato: lunedì, 23 marzo 2015
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il polo non si toccaTRAPANI - Le associazioni Unitrapani e Alfaomega facendo da portavoce all’intera componente studentesca e alle loro famiglie, hanno espresso, attraverso una nota, la massima preoccupazione e apprensione circa le sorti del Polo Universitario di Trapani.

Gli studenti sono pronti a difendere il permanere dell’istituzione universitaria nel territorio trapanese e ad intraprendere ogni azione che sarà reputata più opportuna ed incisiva, così da poter finalmente diradare la cortina di incertezza ed instabilità che, da tempo, avvolge questo importante e prezioso centro di cultura e sviluppo.

"Diventa imprescindibile, in una situazione del genere, tutelare il diritto allo studio di circa 1.500 studenti che si ritroverebbero a dover sopportare un gravoso – ed a volte insostenibile – trasferimento nella sede universitaria palermitana o, addirittura, in altri atenei. Si tratta di una condizione di disagio che rischia di mettere a repentaglio non soltanto la comunità studentesca trapanese ma l’intero territorio, che verrebbe privato di una delle poche realtà rimaste come fulgido esempio di alta formazione e cultura. Chiediamo pertanto all’Assemblea dei Soci del Consorzio, al Presidente della Regione Sicilia, all’Assessore Regionale all’Istruzione ed alla Formazione, al Commissario Straordinario del Libero Consorzio dei Comuni della Provincia di Trapani, al Rettore dell’Università degli Studi di Palermo per quanto di competenza, di porre in essere – in tempi strettissimi – ogni misura necessaria alla sopravvivenza e al rilancio del Polo Universitario trapanese, agendo unitamente e concretamente per scongiurare la chiusura dello stesso."

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2 Commenti
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  1. Carletto Marx ha detto:

    Avanti Polo, alla riscossa.

    • Valenziano ha detto:

      Per quanto mi sforzi sfuggono al mio comprendonio i motivi per cui uno studente alcamese, dovendosi comunque spostare per raggiungere l’ateneo più vicino, ossia quello di Palermo, dovrebbe, invece preferire recarsi a Trapani, presso una succursale, affrontando gli stessi, od anche maggiori, spese e disagi, nonché battersi affinché un qualunque Ente pubblico storni fondi pubblici destinati a sostenere le scuole medie superiori, per mantenere tale succursale. Lo stesso dicasi per uno studente di Castellammare, San Vito Lo Capo, Castelvetrano, Mazara del Vallo e di qualunque centro della Valle del Belice ricadente in quella che fu la mai rimpianta provincia di Trapani

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