Un pensiero alla memoria politica di Aldo Moro

Pubblicato: giovedì, 12 marzo 2015
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Aldo_MoroA cura del Centro Studi La Matita

Il 16 marzo 1978 a Roma dalle Brigate Rosse viene rapito Aldo Moro un politico, un giurista italiano, uno statista di altissimo spessore umano, culturale e politico. Quel giorno le BR uccisero in pochi secondi, i cinque uomini della scorta e sequestrarono il Presidente della Democrazia Cristiana. I giorni della prigionia furono caratterizzati da indagini spesso senza costrutto, da lunghi dibattiti politici sull’opportunità di trattare per la liberazione dell’ostaggio e dalle lettere di Aldo Moro indirizzate ad autorevoli esponenti del governo e dirigenti della Democrazia Cristiana. Alcuni dati quantitativi rendono l’idea della imponente, seppur risultata inutile, risposta messa in atto dallo Stato. Anche la Chiesa con Papa Paolo VI (amico personale di A. Moro)rivolge appello ai rapitori per scongiurarli di dare la libertà al prigioniero , nessuna risposta. Aldo Moro scriveva ai suoi colleghi di partito: “ che Iddio vi illumini e lo faccia presto, come necessario”. Mentre Giulio Andreotti tempestivamente alla Camera replicava : “non si può patteggiare con gente che ha le mani grondanti di sangue”. Il 9 maggio 1978 dopo 55 giorni di prigionia nel covo di via Montalcini avviene il ritrovamento del cadavere del Presidente Moro in via Caetani dentro una renault 4 rossa strada vicino alla storica sede della DC a piazza del Gesù. La famiglia Moro diffonde il seguente comunicato: “la famiglia desidera che sia pienamente rispettata dalle autorità di Stato e di partito la precisa volontà dell’On.le Moro. Ciò vuol dire: nessuna manifestazione pubblica o cerimonia o discorso, nessun lutto nazionale, né funerali di Stato o medaglia alla memoria. La famiglia si chiude in silenzio e chiede silenzio , sulla vita di Aldo Moro giudicherà la storia”. A distanza di 37 anni, con la legge n.82 del 30.5.2014 viene istituita una nuova commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Moro; - tale commissione è composta e presieduta da illustri autorevoli Senatori e Deputati come Fioroni, Migliavacca, Guerini, Lanzillotta...., la verità è che l’Uomo, il politico, il moroteo dei morotei è andato via, purtroppo, senza alcuna verità, amore e rispetto. Aldo Moro era un cattolico osservante e praticante e la sua fede in Dio si rispecchiava nella sua vita politica. Era da tutti considerato un politico mediatore, un mediano tenace e particolarmente abile nella gestione e nel coordinamento delle numerose correnti che agivano all’interno della D.C. Secondo autorevoli esponenti della sinistra D.C.....Elia, Ruffili, Zaccagnini, P.Mattarella; Aldo Moro nella sua attività politica si trovava nella difficoltà di conciliare la missione cristiana e popolare della D.C. con i valori di tendenza laica e liberale della società italiana. Il “miracolo economico” che aveva portato l’Italia rurale (anni settanta) a diventare in pochi decenni una delle grandi potenze industriali mondiali, comportò anche un cambiamento sociale, con il risveglio delle masse richiedenti una presenza attiva nella vita del paese. Moro quando affermava che “di crescita si può anche morire” esprimeva un sano giudizio sui rischi di una società in rapida crescita. Oggi, purtroppo, rimane ancora forte il desiderio di far sopravvivere un sistema politico che va verso questa direzione, regole precise e senza compromessi con i poteri forti . Certamente, non è applicando l’IMU sui terreni agricoli, o l’aggressione ai poveri pensionati, la stretta delle piccole e medie imprese, o i tagli sulla salute che si riesce a conciliare l’estrema mobilità delle trasformazioni sociali con le esigenze dello Stato di fare cassa. Il Parlamento Italiano il 14.5.2007, ha votato e approvato una legge con la quale si istituisce il 9 maggio “il giorno della memoria” in ricordo di A. Moro e di tutte le vittime del terrorismo. Facciamo del giorno della memoria un appuntamento quotidiano per dare al paese quello che serve al popolo, in memoria di “un uomo di infinita misericordia”, che perdonò tutti”.

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1 Commento
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  1. Aldo Moro, e stato un martire, del sistema “politico” Italiano ,ancora oggi attuale, uomo vittima, del potere di Stato!Santo Subito!

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