Le precisazioni della ditta Gemmo Spa sull’illuminazione pubblica a Castellammare del Golfo

Pubblicato: martedì, 24 febbraio 2015
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illuminazione castellammare del golfoCASTELLAMMARE DEL GOLFO. In merito all'articolo da noi scritto riguardante la carenza dell'illuminazione pubblica a Castellammare del Golfo, la società Gemmo interviene facendo alcune precisazioni su quanto accaduto. Per la società il contratto di somministrazione del Servizio Luce 2 per il Lotto 8 – Sicilia, risultano in linea sia dal punto di vista contrattuale che da quello normativo come appurato anche nel corso dell’incontro avvenuto lo scorso 17 febbraio us tra il responsabile del servizio,  ingegner Simone Cusumano, e l’assessore ai lavori pubblici,  ingegner Antonio Marchese.

Secondo l'azienda a conferma  della validità del progetto illuminotecnico redatto in fase preventiva e integrato in corso d’opera con le necessarie correzioni, Gemmo ha eseguito opportuni rilievi illuminotecnici a mezzo di luminanzometro (vedi UNI EN 13201-4:2004 – Metodi di misurazione delle prestazioni fotometriche) concentrando le verifiche sul Corso Garibaldi, per estendersi al Corso Bernardo Mattarella, Via Francesco Crispi, Zona Petrolo, etc. I valori rilevati in termini sono risultati di gran lunga superiori a quelli minimi richiesti (UNI 11248). Contrariamente, quindi, a quanto sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Castellammare del Golfo, la sede stradale del corso non è affatto al buio (priva di luce) ma addirittura sovrailluminata; piuttosto, nel corso del medesimo incontro è emerso che la reale esigenza dell’Amministrazione di Castellammare è quella di illuminare pareti e portoni di immobili che insistono sulle suddette vie, necessità che secondo le vigenti normative non deve essere soddisfatta dagli impianti di pubblica illuminazione.

Quindi tutto sarebbe secondo quanto previsto in fase preliminare e contrattuale in quanto anche i corpi illuminanti adottati da Gemmo nel Comune di Castellammare del Golfo risponderebbero a delle caratteristiche tecniche previste dalle norme vigenti sugli impianti di illuminazione esterna; in particolare è progettata per limitare la dispersione verso l’alto del flusso luminoso proveniente da sorgenti di luce artificiale come previsto dalle norme UNI11248, UNI13201-1 e relative certificazioni richieste e ciò al fine di limitare o eliminare l’inquinamento luminoso ovvero l’alterazione dei livelli di luce naturalmente presenti nell'ambiente notturno. La definizione più utilizzata qualifica l’alterazione dei livelli di luce come "ogni irradiazione di luce diretta al di fuori delle aree a cui essa è funzionalmente dedicata".

La società, leader nel campo dell'illuminazione in Italia, sottolinea il fatto che gran parte della luce  dispersa verso il cielo è energia elettrica che viene completamente sprecata. Attualmente la percentuale di luce dispersa verso il cielo nei centri abitati è quantificata mediamente intorno al 20/25%; ciò significa che ogni 100 euro spesi per la bolletta elettrica, 20/25 euro sono sprecati irradiando la volta celeste. Del restante 70/75%, inoltre, soltanto la metà cade veramente laddove necessario, ovvero sulla sede stradale o sui marciapiedi, mentre il resto viene proiettato contro le facciate delle abitazioni o disperso tour court, in alcuni casi  provocando un fastidio  che può diventare alterazione delle funzioni visive dell’utente della strada.

Inoltre, la Gemmo ha utilizzato la stessa tecnologia adioerata per illuminare  i centri storici o importanti assi stradali di città quali Catania, Trapani, Sciacca, Salemi. Questa tipologia di illuminazioni va in direzione di una cultura del risparmio energetico fondata sulla eliminazione degli sprechi e sulla riduzione dei consumi di energia mediante l’uso di tecnologie innovative. Non a caso il Comune di Catania e Gemmo in quanto fornitore del servizio sono stati insigniti dell’Award Ecohitech 2012, conferito da Assodel alle pubbliche amministrazioni che si sono distinte per la virtuosità della spesa nei piani luce. In un momento come l’attuale, il sistema Gemmo di gestione della pubblica illuminazione focalizzato sull’efficientamento energetico favorisce il contenimento della spesa pubblica, liberando risorse per altri investimenti, e può diventare un modello sul tema del risparmio energetico sia per gli amministratori che per i cittadini.

Secondo la Gemmo, la fase contrattuale prevedeva tutta questa situazione e, quindi, le lamentele, secondo il punto di vista della società, risulterebbero inappropriate se contestualizzate al tipo d'intervento effettuato.

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