Ma la chiamate ancora “rottamazione”?

Pubblicato: venerdì, 20 febbraio 2015
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ruggirello_paoloDall’esordio della linea contro i candidati impresentabili all’ingresso oggi di deputati trasformisti. Nel Pd siciliano e trapanese l’era renziana esiste solo a parole

Ci proviamo. Proviamo a far la domanda attendendo che qualcuno, chi vuole, tra i maggiorenti del Pd o anche tra i semplici iscritti, ci dia una risposta. Lo slogan dell’era di Matteo Renzi è noto a tutti. No, attenzione, non ci riferiamo al famoso, “stai sereno”, che semmai oggi provoca in chi lo riceve la reazione immediata di far scongiuri (per dirla in modo elegante), ma parliamo della famosa “rottamazione”. Come è finita lo sappiamo. Alle ultime elezioni nazionali e anche dopo l’input di Matteo Renzi ha determinato la cacciata di soggetti politici definiti impresentabili, il drastico rinnovo delle cariche di partito, presidenti e segretari, componenti di esecutivi e di direttivi, facce nuove della politica, professionisti che convinti dalla sirena renziana si sono buttati in politica. Dentro le segrete stanze però qualcuno dei “deposti” ci ha provato a tornare in prima linea. Qualcuno c’è riuscito qualcun altro no. A Trapani anche questo è accaduto. Deposti, nuovi volti, e ritorni in grande stile. Adesso però la cosa si sta facendo parecchio seria. Tanto da farci decidere di porre la domanda sperando in una qualche risposta. Esiste ancora nel Pd la rottamazione o per calcoli politici di convenienza questa non esiste più? Nonostante sia provato che non facendo la rottamazione la cosa produce conseguenze infelici , vedi a Castelvetrano dove il Pd ha imbarcato un tale Stuppia, ex assessore provinciale della presidente Giulia Adamo, ex, lo dice lui, fidato del pluriconosciuto rais della politica trapanese Pino Giammarinaro, e che ha subito girato le spalle al partito con la sola offerta di un posto di assessore nella Giunta del sindaco Errante, ecco nonostante questo ma potremmo fare anche altri esempi – nell’alcamese il Pd ha visto l’arrivo di una truppa di presunti fidati che hanno subito lasciato alla prima offerta ad indossare una nuova casacca – oggi il Pd trapanese “imbarca” l’on. Paolo Ruggirello, ex di tanti partiti, ci fermiamo agli ultimi il Pdl prima e la lista Musumeci presidente dopo. Oggi c’è l’ufficialità che aveva avuto un prologo, la nomina ad assessore a Salemi, nella Giunta del sindaco Pd Domenico Venuti, di uno dei più fidati uomini del parlamentare, il prof. Franco Todaro. Paolo Ruggirello è tra i deputati regionali che hanno deciso di fare ingresso nel gruppo parlamentare del Pd. La “rottamazione” battuta dalle “giravolte”? Ci preoccupa tutto questo e lo diciamo sinceramente, perché abbiamo considerato il Pd di marca renziana una vera novità per la politica. Non ci resta che sperare che la “rottamazione” riprenda il sopravvento e mandi al macero i voltagabbana vecchi e nuovi. Speriamo che qualcuno del Pd avvicini presto l’on. Ruggirello e dandogli una pacca sulla spalla gli dica il fatidico “stai sereno”.

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1 Commento
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  1. educazione ha detto:

    e bravo renzi, da rottamatore a riciclatore, meglio di un centro di compostaggio.
    dal mpa al pdl, ad art 4 e adesso al pd.
    bella coerenza politica !!!!
    bisogna ridare dignità alla politica mandandoli tutti a casa.
    scusate, ma la proprietà di mimetizzarsi e di cambiare colore non è una caratteriastica solo dei camaleonti? o anche il politico ha modificato il proprio dna?
    ai posteri l ardua sentenza

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