Voto di scambio ad Alcamo: i legali chiedono il rito abbreviato a condizione di sentire alcuni testimoni

Pubblicato: giovedì, 19 febbraio 2015
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aula-tribunaleSono state avanzate, nell'udienza di martedì scorso, da parte dei legali degli imputati al processo sul presunto voto di scambio alle scorse amministrative alcamesi, le richieste sulla modalità di celebrazione del processo. L'indagine prende spunto da alcune intercettazioni che hanno messo in luce un presunto sistema di scambio di voti basato su alcune associazioni onlus che elargivano alimenti e promesse in cambio di preferenze elettorali.

Tra gli imputati al processo troviamo l'ex Senatore Papania, il suo collaboratore Massimiliano Ciccia e il consigliere comunale Antonio Nicolosi. Oltre ai più noti, troviamo anche altri altri quattro alcamesi coinvolti: l’operaio Giuseppe Bambina, l’agricoltore Filippo Renda, il geometra Giuseppe Galbo e il pensionato Giuseppe Milana. L'accusa è quella di aver favorito la compravendita di voti attraverso promesse di posti di lavoro e di derrate alimentari da destinarsi a famiglie in condizioni di indigenza. Questi voti avrebbero favorito, nello specifico, l’elezione del consigliere Antonio Nicolosi al consiglio comunale e la vittoria della coalizione a sostegno dell’attuale Sindaco in carica, Sebastiano Bonventre. Il Consigliere Antonio Nicolosi, allora venne eletto nelle file dell’IDV e attualmente fa parte del gruppo UCD-PSI che fa capo all’onorevole Nino Oddo, quest’ultimo fedelissimo del governatore Crocetta.

Nell' udienza di martedì il legale di Papania, l'Avv. Catanzaro, ha fatto richiesta, al Gup Lucia Fontana, di proseguire il processo con il rito abbreviato condizionato all'audizione di un testimone. Nello specifico per l'avvocato si tratterebbe del responsabile del Banco Opera Carità, utile a chiarire alcuni punti fondamentali del processo. Un'altra richiesta simile, sebbene difficilmente realizzabile, è quella formulata dalla difesa del consigliere Nicolosi, che chiede di voler andare per rito abbreviato con la condizione di sentire tutti gli utenti che avrebbero beneficiato dei "favori". In pratica, secondo Nicolosi dovrebbero essere sentiti in aula centinaia di persone.

Le altre richieste di rito abbreviato sono state fatte da Massimiliano Ciccia, Filippo Renda e Giuseppe Bambina, assistiti rispettivamente dagli avvocati Caleca e Di Giorgi, Milazzo e Gucciardo, e Ernesto Leone. Per gli altri due imputati Galbo, assistito dall'avvocato LoPresti, e Milana, invece, non c'è stata alcuna richiesta.

Durante l'udienza l'imputato Antonio Nicolosi ha anche reso delle dichiarazioni spontanee riguardante la propria storia personale e alcune supposizioni in merito ad alcune intercettazioni che non sono state messe agli atti nel processo.

Il giudice dell'udienza preliminare, Lucia Fontana, ha fissato la prossima udienza il 20 Marzo, riservandosi di decidere sulle richieste di rito abbreviato.

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