Arrestato a Marsala il complice di Azzaro. Tentata estorsione e rapina questi i capi d’accusa.

Pubblicato: giovedì, 5 febbraio 2015
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MERCURIO EmanueleMARSALA - I Carabinieri della Stazione di San Filippo, diretti dal Mar.a.”s”.UPS Francesco Vesuvio, nella giornata di ieri hanno tratto in arresto, dando esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, Mercurio Emanuele, 25enne marsalese, responsabile di rapina e tentata estorsione in concorso.

L’ordinanza del Tribunale fa riferimento ad un intervento dei Carabinieri di San Filippo effettuato in C.da Birgi Nivaloro il 22 giugno scorso, all’esito del quale venne arrestato in flagranza di reato Azzaro Leonardo, 25enne marsalese pregiudicato, e denunciato proprio il Mercurio quale suo complice.

Quella sera alla Centrale Operativa della Compagnia di Marsala, infatti, era giunta una chiamata di un cittadino che riferiva che poco prima il fratello, invalido civile, era stato vittima di una rapina presso la sua abitazione, consumata da due soggetti travisati da passamontagna ed armati di cacciavite.

Dietro minaccia, i due malviventi avevano chiesto alla vittima dove fossero i contanti. I due avevano allora cominciato a mettere a soqquadro la casa, ma avendo avuto la risposta che il malcapitato aveva esclusivamente 30 euro nel portafoglio, lo avevano minacciato, richiedendo la somma di euro 500,00 da consegnare il giorno seguente in contanti, altrimenti ci sarebbero state ripercussioni su di lui.

Come una sorta di pegno per la futura dazione di denaro, i malviventi gli sottraevano i documenti presenti nel portafoglio.

Sulla scorta di tale nota di ricerca, considerate le descrizioni fisiche e degli abiti indossati dai malviventi, erano state allertate le pattuglie della Stazione di San Filippo e le gazzelle dell’Aliquota Radiomobile, che hanno prontamente cominciato le ricerche dei due fuggitivi, dei quali già si ipotizzava l’identità, intraprendendo ininterrottamente un capillare controllo presso l’abitazione ed i luoghi frequentati dai questi.

Proprio presso il suo domicilio, quella notte i militari individuarono Azzaro Leonardo mentre usciva dall’abitazione: sperando di non essere visto, il malvivente aveva cambiato i vestiti ed affermava di essere rimasto a letto e di non essere uscito di casa. Portato in caserma e vistosi ormai alle corde in base alle risultanze investigative, però, confermava spontaneamente di essere l’autore della rapina.

L’esito dei successivi accertamenti investigativi condotti dai militari dell’Arma hanno consentito di individuare anche il suo complice nella persona di Mercurio, che veniva, all’epoca dei fatti, deferito in stato di libertà per i medesimi reati di rapina in abitazione e tentata estorsione in concorso.

ggi invece anche il complice è stato assicurato alla giustizia con l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.

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